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Legalità, “Un Modello Vincente”: dalle stragi di Capaci e via D'Amelio ad oggi

L’evento organizzato dalla Cisl con una serie di incontri tra Sezze, Latina, Formia, Aprilia e Pontinia. Si parte il 19 luglio, nel 30esimo anniversario dell'uccisione del giudice Borsellino

Legalità “Un Modello Vincente”: questo l’evento organizzato dalla Cisl di Latina che quest’anno farà tappa in cinque diversi comuni della provincia di Latina, partendo da Sezze e passando poi per Latina, Formia, Aprilia e Pontinia. Il primo appuntamento sarà martedì 19 luglio alle 21 nel centro lepino, presso l’Arena del Centro Sociale “Calabresi”. 

Gli eventi organizzati dalla Cisl di Latina saranno condotti dal direttore di Lazio Tv Egidio Fia. Tanti gli ospiti che parteciperanno all’incontro a cominciare dai rappresentanti delle forze dell’ordine e delle Istituzioni, per un tour della legalità che ha lo scopo non solo di celebrare il ricordo per il trentennale delle stragi di Capaci e via D’Amelio, in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e gli agenti di scorta, ma ha anche la finalità di sensibilizzare le comunità pontine a non abbassare la guardia su questo argomento che purtroppo è sempre al centro delle cronache.

“Questo è il terzo anno che la Cisl di Latina si occupa di legalità, abbiamo iniziato nel 2020 in occasione dell’anniversario del 70° anno della fondazione della Cisl, nel quartiere di Campo Boario e precisamente nella piazza E. Berlinguer. Una location non a caso perché quel quartiere era ed è ancora al centro delle cronache per  quanto concerne la criminalità organizzata. Quest’anno -ha spiegato il segretario generale della Cisl di Latina Roberto Cecere - abbiamo deciso di allargare il nostro raggio di azione in cinque città della nostra provincia, perché l’argomento riguarda tutte le comunità. Per contrastare questa piaga occorre parlarne insieme agli attori che quotidianamente con grande senso del dovere, contrastano la criminalità specialmente quella organizzata”. Il ‘male affare’ purtroppo interessa trasversalmente tutti i settori, economico, produttivo e sociale, che in tempi brevissimi depaupera il tessuto sociale ed economico, imponendo con il terrore il proprio dominio sulle comunità, rubando letteralmente intere zone del territorio che paradossalmente diventono ‘off limits’”. 

“L’illegalità non è soltanto come si può superficialmente pensare l’attività criminale relativa al guadagno facile, ma è il tentativo violento di imporre la legge dello sfruttamento totale di un territorio, che mette a rischio le attività produttive e di conseguenza interferisce negativamente sul mondo del lavoro. In questo momento storico così complesso dove il sistema Paese e specificatamente la nostra provincia è messa dura prova, dobbiamo creare una rete sociale che sia da pungolo ai nostri amministratori affinché le importanti somme provenienti dal Pnrr siano sfruttate pienamente in progetti atti al miglioramento produttivo e sociale. Non possiamo perdere questa fondamentale opportunità, nessun importo deve essere distratto e occorre fare molta attenzione affinché le suddette non cadano nelle mani sbagliate. Confidiamo che l’estremo sacrificio degli uomini e delle donne che sono caduti per difendere la legalità e la libertà non vada vanificato. Occorre ricordare e affidare la ‘staffetta’ alle nuove generazioni che saranno la futura classe dirigenziale, affinché si crei un tessuto sociale che con coraggio insieme alle istituzione preposte, affronti e contrasti questo fenomeno che rende schiavi e che uccide il futuro di intere comunità” ha poi concluso il sindacalista.            
 

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