Giovedì, 18 Luglio 2024
Attualità

Mare, i dati della Regione Lazio: “Balneabile il 95% del litorale”

La situazione descritta dall’assessora Palazzo: “Il monitoraggio scientifico di Arpa conferma la qualità delle acque. Ma non abbassiamo la guardia”. Poi la puntualizzazione sui dati di Legambiente

“Il 95% delle coste laziali è balneabili”: parola dell’assessora regionale ad Ambiente, Transizione Energetica, Turismo e Sport della Regione Lazio, Elena Palazzo. “La stagione estiva sta entrando nel vivo e prosegue, come ogni anno, il monitoraggio delle acque del Lazio. I dati raccolti dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente ci confermano uno stato di salute del mare buono”.

“Arpa Lazio infatti, è bene ricordare, effettua un monitoraggio costante e continuo su tutto il litorale - spiega l'assessora -. Ciò che emerge è la conferma che il 95% delle coste laziali è balneabile. Di queste, l’87% ha ricevuto una valutazione eccellente, l’8% una valutazione buona, il 3% sufficiente e solo il 2% scarsa. È importante ribadire l’importanza del metodo scientifico con cui Arpa Lazio svolge il lavoro di raccolta e analisi sulla qualità delle acque, andando a monitorare i tratti sulla base delle precise indicazioni fornite dal decreto del Ministero della Salute del 30 marzo 2010 che definisce proprio i criteri per determinare il divieto di balneazione”.

Solo ieri sono stati resi noti i dati di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente, che ha scattato invece una fotografia preoccupate del litorale laziale; su 24 punti campionati lungo le coste di tutta la regione dai volontari e dalle volontarie di Legambiente tra il 24 giugno e il 6 luglio - di cui 15 foci di fiumi o canali, 8 punti a mare ed 1 punto in un canale che immette in un fiume poco lontano dalla riva – ben 10 di questi punti sono risultati fortemente inquinati (9 foci ed 1 punto a mare); 5 inquinati (2 foci e 3 punti a mare); 9 nei limiti di legge. E anche su questo tema è intervenuta Palazzo oggi. “È da apprezzare – ha precisato l’assessora regionale - il lavoro di monitoraggio che in questo periodo viene svolto da associazioni ambientaliste che si recano nei tratti notoriamente più inquinati, ovvero le foci dei fiumi o in prossimità di scarichi privati, per analizzarne la qualità. Un lavoro importante che contribuisce a mantenere alta l’attenzione su chi immette sostanze potenzialmente nocive ma che non fotografa lo stato di salute delle acque di balneabilità che, ribadisco, resta ottima. I dati raccolti dalle associazioni, quindi, già sotto il controllo dei tecnici Arpa, confermano chiaramente delle criticità che non riguardano tratti di mare in cui si tuffano i bagnanti, da cui i punti di prelievo scelti dalle associazioni stesse sono ben lontani”.

“Proprio allo scopo di mantenere alta l’attenzione su questi temi – ricorda quindi Palazzo - abbiamo di recente siglato un protocollo di intesa tra Regione, Arpa Lazio e Guardia di Finanza, volto al controllo costante dello stato delle acque superficiali e sotterranee, per il monitoraggio delle possibili fonti inquinanti e per il contrasto degli illeciti ambientali. Resta dunque altissima da parte della Regione Lazio - conclude l’assessora - l’attenzione sul nostro mare, un bene ambientale prezioso che intendiamo proteggere e valorizzare”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Mare, i dati della Regione Lazio: “Balneabile il 95% del litorale”
LatinaToday è in caricamento