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Venerdì, 20 Maggio 2022
Il punto della situazione

Mascherine: addio da maggio anche al chiuso? Ecco dove potrebbe restare l’obbligo

Entro la prossima settimana il Governo dovrà decidere. L’assessore regionale D’Amato: “Il consiglio è quello di portare sempre con sé la mascherina e nei luoghi chiusi. L’importante è avere buon senso”

Il 1° maggio si avvicina ed entro quella data il Governo dovrà decidere se mantenere, ed in quali circostanze, o meno l’obbligo di indossare la mascherina anche nei luoghi al chiuso. Entra questa data quindi, all’interno dell’Esecutivo dovrà essere trovata la quadra tra chi spinge per eliminare l’obbligo e chi invece invita ancora alla cautela anche in considerazione del fatto che i numeri dei contagi da coronavirus nel Paese non fanno ancora dormire sonni tranquilli.

Sarà con ogni probabilità, come scrive Today, un’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza a fornire le nuove disposizioni. Per ora siamo nel campo delle indiscrezioni, perché nel Governo le bocche sono cucite, ma l’orientamento sarebbe comunque quello di lasciare l'obbligo di mascherine solo dove più alto è il rischio di contagio.

Analizzando più nello specifico, le mascherine potrebbero non essere più obbligatorie quando ci si alza dal tavolo nei locali come bar e ristoranti, ma potrebbero restare per esercenti e camerieri, che come i lavoratori esposti al contatto con il pubblico necessitano di più protezione. Non ci sono più dubbi sul fatto che le mascherine resteranno obbligatorie a maggio quando si viaggia in un mezzo di trasporto urbano o extraurbano, al cinema, al teatro, nelle sale da concerto e nei luoghi di lavoro se non è possibile rispettare sempre il metro di distanziamento. Però, la Ffp2 dovrebbe restare obbligatoria solo sui mezzi di trasporto sia locali, come bus e metro, che a lunga percorrenza come treni e traghetti, mentre altrove, tipo in cinema e teatri, potrebbe bastare probabilmente la chirurgica. A scuola, ai bambini di età superiore ai 6 anni sarà richiesta la mascherina fino al termine dell'anno scolastico, ovvero per un altro mese di lezioni. La mascherina, infine, potrebbe restare obbligatoria anche all'aperto nel caso di stadi o concertoni, dove si verificano quegli assembramenti ritenuti dagli esperti della Salute comunque veicolo di contagio.

"Il consiglio che noi diamo anche in questa fase, in cui siamo in un mese di festività nel quale i casi stanno aumentando e si sta più insieme, è quello di portare sempre con sé la mascherina e nei luoghi chiusi, dove non c'è la possibilità di garantire il giusto distanziamento, metterla indipendentemente dalle raccomandazioni o dalle norme che verranno emanate. La mascherina è importante perché primo presidio di protezione che abbiamo” ha detto nei giorni scorsi l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato nel corso di un evento a Roma. “L'importante - ha ribadito l’assessore - è avere buon senso. Andiamo verso una stagione di convivenza con il virus che sarà anche abbastanza lunga, per cui non potremo fare a meno delle regole che fino ad ora ci hanno accompagnato. Indipendentemente dalle raccomandazioni i cittadini sono saggi e sanno bene come comportarsi”.

Novità potrebbero arrivare dal 1° maggio anche sul fronte Green Pass, come spiega ancora Today. Bar e ristoranti non chiedono già dal 1° aprile la certificazione verde se ci si siede all'aperto, ma dal  prossimo mese la stessa situazione potrebbe valere anche per le aree dei locali al chiuso. Dal 1° maggio, inoltre, non dovrebbe servire più il certificato rafforzato (vaccinazione o guarigione) per frequentare palestre e piscine al chiuso, partecipare a feste e cerimonie, convegni e congressi, entrare in discoteche e sale da gioco, andare al cinema e a teatro. L’unica eccezione (e qui il Green Pass dunque servirà ancora) sono le visite in ospedale e Rsa, dove sarà necessario esibire il Super Green Pass non solo per tutta l'estate, ma fino al 31 dicembre.

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