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Domenica, 22 Maggio 2022
Coronavirus

Mascherine al chiuso, dove restano ancora obbligatorie dal 1° maggio. L’ordinanza

Il provvedimento firmato dal ministro Speranza valido fino al 15 giugno. I dispositivi di protezione individuali ancora necessari sui mezzi pubblici e in altri luoghi al chiuso, ma non più per entrare in bar, ristoranti e negozi

La mascherina dovrà essere indossata nei luoghi chiusi, ma solo in alcuni, anche nella provincia di Latina ancora per qualche settimana e fino almeno al 15 giugno. Così come anticipato ieri, dopo l'approvazione da parte della commissione competente della Camera dei Deputati del decreto “fine stato di emergenza”, il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza che recepisce il testo dell'emendamento sull'utilizzo delle mascherine al chiuso, come approvato dalla stessa commissione".

Ordinanza che, valida dal 1° maggio, quindi dispone le nuove regole per il contrasto alla diffusione del coronaviorus, per quanto riguarda l’utilizzo delle mascherine. In sostanza, i dispositivi di protezione individuale restano obbligatori per salire su autobus, metro, treno, traghetto o aereo, come anche per entrare in cinema, teatri, palazzetti (non allo stadio), e ovviamente per andare a visitare un parente in un ospedale o in una residenza per anziani.

Mascherine al chiuso: l’ordinanza del ministro Speranza

Ma vediamo che cosa dispone nello specifico l’ordinanza firmata ieri dal ministro della Salute. E’ obbligatorio indossare la mascherina Ffp2 per l'accesso ai seguenti mezzi di trasporto e per il loro utilizzo:
1) aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone; 
2) navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale;
3) treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo interregionale, Intercity, Intercity Notte e Alta Velocità;
4) autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti; 
5) autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente;
6) mezzi impiegati nei servizi di trasporto pubblico locale o regionale; 
7) mezzi di trasporto scolastico dedicato agli studenti di scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado

Mascherine obbligatorie anche per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, nonché per gli eventi e le competizioni sportive che si svolgono al chiuso.

“È altresì fatto obbligo - si legge nel provvedimento - di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie ai lavoratori, agli utenti e ai visitatori delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, ivi incluse le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistite (Rsa), gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti”. È comunque raccomandato di indossare le mascherine, recita ancora l’ordinanza “in tutti i luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico”. Ricordiamo che l’obbligo non vale per i bambini di età inferiore ai sei anni; le persone con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina, nonché le persone che devono comunicare con una persona con disabilità in modo da non poter fare uso del dispositivo; i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva.

Dove la mascherina non è più obbligatoria

Come detto, con l’ordinanza viene comunque raccomandato di indossare in tutti i luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico. Dal 1° maggio, infatti cade l’obbligatorietà di indossare i dispositivi di protezione individuali anche in tutti i negozi e supermercati, ristoranti e bar. Ma anche in uffici pubblici, banche, uffici postali, musei e biblioteche, palestre. Nonché dal barbiere, dal parrucchiere e dall’estetista.

Mascherine sui luoghi di lavoro

Altro tema quello dell’utilizzo della mascherina sui luoghi di lavoro. Per esercenti, camerieri e baristi, ricorda questa mattina Today, sono previste attualmente le mascherine in base al protocollo di sicurezza che verrà rinnovato/modificato il 4 maggio. Nei luoghi di lavoro privati dunque valgono per ora i protocolli tra imprese e sindacato vecchi ormai di due anni e rinnovati un anno fa: si prevede l’obbligo di mascherina. Imprese e sindacati si rivedranno la prossima settimana per verificare se prorogare o modificare le attuali regole, che restano per ora in vigore fino a quella data. Per gli uffici pubblici è già pronta una circolare del ministro Renato Brunetta nella quale saranno indicati molto chiaramente i criteri base di prevenzione e protezione sanitaria cui attenersi e che raccomanderà il ricorso alla mascherina. 

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