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Mascherine, stadi e poi anche il Green Pass: verso un graduale ritorno alla normalità

Dall’11 febbraio cade l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto e riaprono le discoteche, mentre novità sono in arrivo anche per gli stadi. E si ragiona anche sulla certificazione verde

"Con la solita gradualità con cui il Governo ha introdotto tutta una serie di misure restrittive ci avvieremo ad un allentamento delle stesse”. A parlare è il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, intervenuto questa mattina nel corso della trasmissione “Agorà” su Rai 3. Allentamento delle misure che iniziano già da questi giorni, a partire da domani quando non sarà più obbligatorio indossare la mascherina nei luoghi all’aperto (ma andrà comunque sempre portato con sé) e quando riapriranno le discoteche.

Inizia così la strada intrapresa dal Governo già con le nuove regole disposte per le quarantene scolastiche ed entrate in vigore da lunedì 7 febbraio. Ma vediamo quali sono le tappe più importanti, ad ora, di questo cammino.

Via le mascherine all'aperto

Come si sa, quindi, dall’11 febbraio anche nella provincia di Latina non saranno più obbligatorie le mascherine all’aperto che andranno invece ancora indossate nelle situazioni di assembramento e al chiuso almeno fino al 31 marzo, poi si vedrà. Questo quanto stabilisce l’ultima ordinanza che è stata firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza (qui i particolari).

Riaprono le discoteche 

Stessa data, quella dell’11 febbraio, anche per la riapertura delle discoteche. Secondo le regole in vigore, però, potranno entrare nei locali da ballo solo coloro che sono in possesso del Super Green Pass, vale a dire i vaccinati contro il coronavirus e i guariti; al chiuso è obbligatoria la mascherina tranne quando si è in pista a ballare. Nelle discoteche all’aperto, che riapriranno i battenti con l’avvicinarsi della bella stagione, invece si potrà stare senza mascherina.

Green Pass

Presto potrebbero essere allentate le misure anche per il Green Pass che lo ricordiamo secondo uno degli ultimi decreti del Governo è illimitato per chi ha tre dosi di vaccino oppure è guarito e ha almeno due dosi, mentre per chi ha due dosi (o una più la guarigione), il certificato vale 6 mesi. “Noi abbiamo ancora un obiettivo importante da raggiungere - ha detto il sottosegretario Costa -: abbiamo 48 milioni di italiani vaccinati e ne abbiamo circa 35 milioni che hanno già ricevuto la dose booster. Dobbiamo completare questa fase, abbiamo cioè ancora circa 12 milioni di concittadini che devono ricevere la terza dose. Se procediamo con questo ritmo significa che in un mese completeremo la somministrazione della terza dose e quindi credo che già nel mese di marzo si possa prevedere un allentamento del Green Pass, graduale, partendo magari dai luoghi all'aperto per poi estendere rapidamente l'allentamento delle misure”. Green Pass base che lo ricordiamo, ad oggi è obbligatorio per andare negli uffici postali e in banca, negli uffici pubblici, negli uffici finanziari e nelle attività commerciali, compresi anche tabaccai e librerie. L'ingresso è libero nei negozi che vendono alimenti e bevande, animali domestici e alimenti per animali, carburante e combustibile per uso domestico e riscaldamento, medicinali, articoli medicali e ortopedici, materiale per ottica, articoli igienico-sanitari, articoli medicali e ortopedici. Si può entrare senza certificazione verde negli uffici aperti al pubblico delle forze di polizia e delle polizie local. Dal 15 febbraio, poi, entra in vigore l’obbligo del Super Green Pass per i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età che accederanno ai luoghi di lavoro.

La graduale ripresa negli stadi

Novità in arrivo anche per gli stadi. Per il primo marzo la capienza degli stadi sale al 75% per le strutture all'aperto e al 60% per quelle al chiuso, come annunciato dal ministro alla Salute Roberto Speranza e dalla sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali. Se la situazione epidemiologica lo consentirà, potrà anche essere avviato un percorso per portare la capienza al 100%. Sul tema è intervenuto oggi anche il sottosegretario Costa. “Credo che anche per quanto riguarda gli stadi, dove c'è stato un incremento della capienza, si potrà arrivare al 100% e che il campionato finirà con gli stadi pieni". Costa ha infine sottolineato che "da un lato i dati ci dicono ogni giorno che fortunatamente c'è un calo dei contagi, dei ricoveri e di tutti gli indicatori e che le vaccinazioni stanno proseguendo. Per questo motivo è ragionevole pensare che lo stato d'emergenza non verrà rinnovato", ha poi concluso. Stato di emergenza che, secondo le ultime decisioni del Governo, potrebbe finire proprio il 31 marzo. 

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