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Il Parco Riviera di Ulisse apre le porte a donne e bambini in fuga dall'Ucraina

L'ecoalbergo ospita una quindicina di persone. La presidente Cassetta: "In situazioni così drammatiche bisogna dare un aiuto concreto"

Il Parco Riviera di Ulisse, sensibile al dramma di tante donne e bambini costretti a scappare dal loro paese di origine, invaso da una potenza militare straniera, ha messo a disposizione della Prefettura di Latina, a titolo gratuito, la propria struttura ricettiva di Scauri fino al prossimo 25 maggio. Così da mercoledì i posti disponibili nell’ecoalbergo “L’approdo di Ulisse”, ospitano14 persone –mamme con i loro figli – provenienti dall’Ucraina.

“Vogliamo dare loro - spiega la presidente del Parco Riviera di Ulisse, Carmela Cassetta - di trascorrere un periodo di serenità, dopo aver conosciuto il dramma dei bombardamenti e dei lutti provocati dall’invasione della loro patria da parte della Russia”. La gestione è stata affidata alla cooperativa ‘Arte Insieme’ scelta dal Prefetto Maurizio Falco proprio perché speciliazzata in questo genere di accoglienza.

“Questa scelta rafforza la nostra consapevolezza di aver fatto la scelta giusta – continua la presidente - quando ci si trova in presenza di persone che soffrono, l’unica cosa da fare è quella di non voltarsi dall’altra parte ma di fornire un contributo concreto. Non soltanto solidarietà a parole ma anche i fatti".

La Regione Lazio ci ha incoraggiati fin da subito, e nel giro di pochi giorni ci siamo attivati. Un grazie particolare al Comune di Minturno che è accanto a noi in questa battaglia di civiltà e di umanità, oltre che a quei dipendenti del parco – conclude Carmela Cassetta - che hanno fornito il loro contributo ben oltre il normale orario di lavoro, pur di aiutare chi vive un momento di grande difficoltà lontano dal suo paese e dalla sua famiglia”.

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