Giovedì, 18 Luglio 2024
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Nuovi parroci a Latina e nella provincia pontina: le nomine del vescovo Crociata

L'annuncio in occasione dell’assemblea di fine anno pastorale durante la quale monsignor Crociata ha riportato una riflessione anche sul caso di Satnam Singh

Sono stati comunicate nei gironi scorsi dal vescovo di Latina, Mariano Crociata, alcune nomine di parroci e per i servizi diocesani.

Queste le nomine che interessano diversi centri della provincia pontina: 

- parrocchia S. Maria Assunta in Cielo (Maenza): don Francesco Gazzelloni è nominato parroco in solido insieme a don Alessandro Trani, oltre a restare parroco di Roccagorga; 
- parrocchia di S. Michele Arcangelo (Sonnino): don Alberto Celani, cpps, diventa parroco al posto di don Oliviero Magnone, cpps; 
- parrocchia di S. Maria (Sezze): padre Marcelo Brandan, ive, parroco al posto di padre Alfredo Quintanilla, ive;
- parrocchia Stella Maris (Latina): padre Desiré, sac parroco al posto di padre Norbert Sebutitira Nsengiyumva, sac (Pallottini); 
- parrocchie Madonna di Loreto e Gesù Divin Lavoratore (Latina): fr. Stefano Marsili, ofm, diventa amministratore parrocchiale delle due parrocchie, potrà contare sulla collaborazione di due sacerdoti messicani qui in Italia per completare gli studi teologici; 
- parrocchia di SS.ma Annunziata (Borgo Montello, Latina): nuovo parroco è don Alessandro Aloè, che resta parroco anche di San Francesco d’Assisi a Borgo Bainsizza, Latina, e si forma così una nuova comunità di parrocchie.
- servizi diocesani: pon Paolo Spaviero è nominato delegato episcopale per il Diaconato Permanente, resta confermato negli incarichi e uffici già ricoperti.

L’assemblea di fine anno pastorale

Le nomine ci sono state nei giorni scorsi in occasione dell’assemblea di fine anno pastorale del clero operante in Diocesi presieduta dal vescovo Crociata presso la curia vescovile di Latina. L’incontro è servito a riflettere sul cammino da intraprendere il prossimo anno e sulle sfide che si avranno davanti. Un argomento affrontato dal Vescovo e discusso poi nei singoli gruppi di studio è stato quello delle unità di collaborazione tra parrocchie. Il presupposto da cui è partito Crociata è stato quello già affrontato in altri incontri e cioè che “la collaborazione è, per noi credenti, molto prima di una tecnica organizzativa, il frutto di un dono spirituale, il versante sociale e relazionale di una identità ultimamente divina, segnata perciò dalla partecipazione alla comunione delle Persone divine”. Con i preti e diaconi, il Vescovo ha aggiunto un tassello: “Dobbiamo riconoscere che viviamo una fatica, se non una lacerazione, nell’esercizio del nostro ministero. E lo dico volendo non solo rappresentare la percezione di una esperienza soggettivamente, e quindi anche psicologicamente e spiritualmente, penosa, bensì anche un dato più vasto che abbraccia questo aspetto percettivo personale. Mi riferisco al fatto che noi siamo stati formati per una Chiesa (a sua volta dentro una società) che non è più quella nella quale ci troviamo”. 

All’assemblea del clero, poi, il vescovo ha riportato una riflessione sul caso di Satnam Singh, su cui si era già espresso nei giorni scorsi. Ai presenti ha spiegato che sullo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura, piaga nell’agro pontino, bisognerà avviare una ulteriore riflessione nei prossimi mesi, perché “è una cosa che riguarda la nostra dignità di preti” e perché bisogna “essere sempre coscienti di quanto accade intorno a noi”.
 

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