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Il riconoscimento

Olio extravergine d'oliva, pioggia di premi per i prodotti pontini

Nella guida redatta da Slow Food Italia, sono tanti gli oli della provincia di Latina ad aver ottenuto prestigiosi riconoscimenti

La guida di Slow Food Italia sui migliori oli extravergini d'oliva, redatta da 125 collaboratori presenti in tutta l’Italia, vede recensite 686 aziende e segnalati 1071 oli extravergini di qualità. Nel Lazio è stata registrata una forte contrazione del numero di oli inseriti all'interno della lista a causa di fioriture compromesse per l’andamento climatico e del passaggio della mosca in diverse zone. Molte realtà locali, come quelle della provincia di Latina, hanno combattuto il fenomeno con un’attenta gestione delle coltivazioni, adottata per far fronte alle difficoltà climatiche e ambientali.

Per quanto riguarda il riconoscimento "Chiocciola", simbolo assegnato dai curatori della guida a quelle aziende olivicole che interpretano i valori organolettici, territoriali e ambientali, nella provincia pontina l'unico olio ad essere stato premiato è quello dell'azienda Paola Orsini di Priverno. Il riconoscimento "Grande Olio", attribuito invece all’olio eccellente nella sua categoria per pregio organolettico, aderenza al territorio e alle sue cultivar, vede tra i premiati il prodotto Itrana di Diamante Verde a Latina e gli oli Cetrone DE e Cetrone IN di Alfredo Cetrone di Sonnino.

Nella "Guida agli extravergini 2024" a cura di Slow Food Italia, poi, anche il riconoscimento "Grande Olio Slow" per i prodotti ottenuti con pratiche agronomiche sostenibili. In questo settore a trionfare, nel Lazio, sono stati solo oli pontini: troviamo il Domus di Masseria Raino di Itri, il Dop Colline Pontine di Paola Orsini di Priverno, il 1952 - Itrana di Lucia Iannotta a Sonnino e l'Olivastro di Americo Quattrociocchi a Terracina.

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