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Martedì, 9 Agosto 2022
Vaccini

Coronavirus, aperte le prenotazioni per la quarta dose: come sta andando nel Lazio. I primi dati

In poche ore circa 25mila le prenotazioni. I primi aggiornamenti dall’assessore D’Amato che fa il punto anche sulla diffusione ei casi: “Andiamo verso la fase del plateu. Non servono restrizioni ma occorre responsabilità”

Aperte alle 20 di mercoledì 13 luglio sono circa 25mila le prenotazioni effettuate nel Lazio per la quarta dose del vaccino contro il coronavirus, estesa anche agli over 60 e ai fragili di tutte le età. A fare un primo bilancio nella mattinata di oggi è stato l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato che a RaiNews ha fatto il punto della situazione nel Lazio. 

Il punto di partenza è sempre la campagna vaccinale che con l’estensione della platea delle persone a cui viene raccomandata la quarta dose che ha subito una forte accelerazione negli ultimi giorni. “Sono già 25mila da ieri le prenotazioni per la quarta dose di vaccino rivolte agli over 60 e ai soggetti fragili. Un dato importante che speriamo si consolidi perché il nostro obiettivo è fare 500mila vaccinazioni” ha commentato D’amato sottolineando che "non esistono vaccini vecchi e nuovi, esiste il vaccino ed è importante che venga fatto in questa fase". 

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L’assessore ha poi analizzato la situazione allo stato attuale nel Lazio che nelle ultime settimana ha registrato una ripresa dei contagi anche se la crescita della curva negli ultimi giorni ha visto un rallentamento. “Stiamo assistendo ad un rallentamento dell'incremento di casi, passati da un +50% a un +11%. Questo significa che andiamo verso la fase del plateau. Per quanto riguarda i ricoveri, siamo al 14% in area medica e al 5,28% in terapia intensiva". 

D'Amato ha infine rivolto un appello alla responsabilità: "Chi è fragile o non è vaccinato farebbe bene a evitare concerti e manifestazioni, e anche coloro che partecipano nei giorni successivi dovrebbero evitare di incontrare parenti o persone che hanno delle cronicità. Non servono restrizioni ma occorre responsabilità” ha concluso.

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