Rifiuti, i Comitati contro la Sep di Pontinia incontrano il presidente Medici

La discussione sul nuovo Piano Rifiuti e sull'intera area industriale di Mazzocchio. I Comitati chiedono di essere coinvolti

Importante incontro nel giorni scorsi tra i rappresentanti dei Comitati protagonisti della battaglia contro la Sep di Pontinia e Carlo Medici nella sua duplice carica sindaco di Pontinia e di presidente della Provincia di Latina. Al centro del confronto le sfide che dovrà affrontare il nuovo Piano Rifiuti. Il presidente della Provincia si è reso disponibile a programmare le sorti della gestione dei rifiuti non solo con le Istituzioni locali ma anche e soprattutto con le Comunità. Durante il colloquio Medici ha dichiarato che “è necessario un cambio di mentalità sulla gestione dei rifiuti, innanzitutto spostando l’intero settore nella filiera pubblica, ma anche e soprattutto fornendo strumenti alle comunità per ottimizzare e aumentare le percentuali di differenziata e diminuire le quantità di Residuo della Frazione Secca”. 

Si è discusso anche dell’intera area industriale di Mazzocchio, dove hanno detto i Comitati, “gravano da troppi anni, oltre le attività criminose della Sep di Pontinia, anche la piaga dell’abbandono selvaggio di rifiuti”. Luigi Cellini, rappresentante del Comitato di Mazzocchio ha chiesto un tempestivo intervento di bonifica e conseguente monitoraggio dell’area, mentre Enzo Musilli del Comitato Boschetto e Pasqualino Pisano del Comitato Salute e Ambiente con un’unica voce chiedono alle istituzioni di essere coinvolti “nella pianificazione delle sorti del nostro territorio; vogliamo essere propositivi e stimolo per le Amministrazioni pubbliche, veicolando le istanze dell'intera Comunità dei Monti Lepini ed Ausoni, per il benessere della nostra terra” . Ha poi rilanciato Emilio Altobelli, presidente del Comitato “IL Fontanile” di Sonnino: “Il nostro territorio non può più permettersi di essere martoriato. L’unica prospettiva dovrà essere la valorizzazione delle risorse storico-culturali, gli ambienti acquorei e paesaggistici del nostro territorio”, facendo riferimento al Contratto di Fiume Amaseno di cui è capofila la XIII Comunità Montana, che concorrerà alla rinaturalizzazione e valorizzazione dei Paesi della Valle dell’Amaseno. 

Al termine dell’incontro il presidente Medici ha ribadito che “sul futuro e sulla salute della provincia di Latina occorre essere uniti e propositivi. La politica ha bisogno delle comunità”

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