Roma-Latina, Cisl: “L’autostrada e le infrastrutture fondamentali per il rilancio del territorio”

Il sindacato: “Non possiamo perdere tempo, settori come quello del commercio, dell’edilizia, alberghiero e turistico, sono praticamente fermi o al massimo lavorano a ranghi ridotti rispetto alle proprie possibilità”

C’è stato nella giornata di ieri, lunedì, 29 giugno, l’Esecutivo della Ust Cisl di Latina al quale hanno partecipato tutti i segretari generali di categorie ed Enti. A presiedere il tavolo il segretario generale della Cisl di Latina Roberto Cecere. All’ordine del giorno il rilancio del territorio pontino, che in questo delicato periodo è impattato da una pesante crisi economica. “Si contano migliaia di casse integrazione relative soprattutto ai comparti del commercio e dell’edilizia, dove purtroppo ancora si registrano ritardi nell’erogazione degli ammortizzatori sociali” spiegano dal sindacato. 

“In linea con la piattaforma di sviluppo di Cgil, Cisl e Uil regionali e provinciali - ha detto Cecere - ora più che mai la velocità di mettere in campo progetti che possano rilanciare l’economia territoriale sarà la vera sfida. Non possiamo perdere tempo, settori come quello del commercio, dell’edilizia, alberghiero e turistico, sono praticamente fermi o al massimo lavorano a ranghi ridotti rispetto alle proprie possibilità”. 

La provincia “già carente di infrastrutture, potrebbe cogliere l’opportunità di realizzare un sogno che dura da decenni ovvero di vedere realizzata l’autostrada Roma-Latina che finalmente collegherebbe l’agro pontino con l’Europa. Occorre inoltre pensare ad un sistema di incentivi locali capaci di garantire le attività esistenti ed attrarre nuovi investimenti produttivi e specialmente riportare in vita i tanti siti dismessi. Infrastrutture che potrebbero rilanciare la naturale vocazione del nostro territorio come il turismo balneare con le nostre coste e spiagge e le molteplici località di immenso fascino artistico e paesaggistico”. 

“Dobbiamo sviluppare una economia verde, che aprirebbe uno scenario innovativo e pieno di opportunità, partendo dall’immaginare uno stretto connubio tra produzione di energia pulita e ciclo dei rifiuti integrato. Non possiamo solo pensare a fare profitto - ha poi concluso Cecere -, abbiamo l’obbligo di lasciare alle nuove generazioni un territorio migliore. Le istituzioni devono snellire le procedure relative alle autorizzazioni ed allinearsi ai territori più virtuosi ed efficienti. In questa visione di un futuro migliore il Sindacato ha un ruolo di rilievo perché da sempre rappresenta tutti i comparti produttivi e soprattutto in questo periodo, dobbiamo essere vicino alla gente, ai lavoratori e alle persone più fragili”.       

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