Mercoledì, 28 Luglio 2021
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"Sentiero Moravia” a Sabaudia, le precisazioni dei proprietari: "Passaggio privato"

Dopo gli esposti e gli interventi della politica a parlare sono i proprietari dell’immobile per voce del loro legale per “fare chiarezza. Si tratta di un passaggio che è pacificamente di proprietà privata”

Ha suscitato grande attenzione in queste settimane la vicenda del cosiddetto “sentiero Moravia”, il passaggio che porta sul lungomare di Sabaudia così soprannominato perché sorge di fianco a quella che è stata la villa del celebre scrittore. Dopo l’esposto dell’associazione locale "Il Fortino” e gli interventi anche della politica, a parlare questa volta sono i proprietari dell’immobile che, attraverso il loro legale fanno delle precisazioni “con l’auspicio di fare chiarezza su una vicenda che, in realtà, è assai semplice e lineare e offrire la necessaria collaborazione per una completa ricostruzione dei fatti”, specificando anche che, proprio in seguito all’esposto è stato effettuato un sopralluogo da parte degli Enti e delle Autorità preposte da cui “non sono emerse irregolarità”.

“Il passaggio di cui si discute - spiega l’avvocato Archidiacono - è uno stretto vialetto che si trova interamente all’interno della proprietà della Oprafin S.r.l., si tratta, quindi, di un passaggio che è pacificamente di proprietà privata ed utilizzato dalla proprietà stessa. Ciò risulta dalle mappe catastali e dai vari atti pubblici di trasferimento succedutisi nei decenni, compreso quello con il quale gli eredi Moravia hanno venduto la proprietà alla precedente società (che, poi l’ha venduta alla Oprafin S.r.l.). Negli atti pubblici, non c’è alcuna menzione di ‘strade di accesso pubblico’ o di un ‘utilizzo pubblico’ e, inoltre, la proprietà privata e l’abitazione sono costituiti da un’unica particella catastale che è rimasta, nei decenni, esattamente con la stessa conformazione catastale. Ciò smentisce - prosegue ancora il legale - sia l’ipotesi che il passaggio fosse pubblico sia l’ipotesi che la volontà di Moravia fosse quella di rendere pubblico il passaggio, che infatti non è mai stato scorporato dalla sua proprietà privata e che, anzi, è stato venduto come parte integrante della stessa, essendo tutto facente parte di un’unica particella catastale, come già esposto”.

“Essendo un passaggio di proprietà privata - si legge ancora nella nota del legale - , non vi sono accessi pubblici, che, quindi, non possono essere stati chiusi. Tale questione risulta evidente anche dalla documentazione fotografica e progettuale agli atti degli Enti competenti, relativa alle varie procedure successive alla realizzazione dell’immobile degli anni ‘70 e fino ad oggi che confermano l’esistenza del cancello pedonale chiuso e la presenza, in relazione ad esso, di un cartello sulla strada pubblica con la scritta ‘Proprietà Privata’. Ciò che la Oprafin S.r.l. si è limitata a fare è unicamente di ripristinare una serratura del cancello pedonale che esiste lì dagli anni ‘70 (come confermato dallo stato dello stesso cancello). Il ripristino della serratura si è reso necessario a seguito della sua effrazione e la Oprafin S.r.l. ha potuto acquisire notizia che, negli anni, talora potrebbero essersi verificate effrazioni al cancello che, però, veniva ripristinato: come può ipotizzarsi, allora, un utilizzo pubblico?

Ciò che può aver generato confusione è la circostanza che il passaggio – come risulta dai vari atti pubblici di vendita, compreso quello degli eredi di Moravia – è gravato da una servitù a favore esclusivamente dei proprietari del fondo collocato sull’altro lato della strada (lato lago), e che la utilizzano, da decenni (sin da quando Moravia era proprietario, appunto), per accedere dalla loro proprietà alla spiaggia: che senso avrebbe avuto la costituzione di una servitù se l’accesso fosse stato pubblico? Anche l’esistenza di questa servitù, peraltro, smentisce l’ipotesi che la volontà di Moravia fosse quella di rendere pubblico il passaggio”.

In aggiunta, prosegue la nota “nel sito internet del Comune di Sabaudia, relativo a tutti i numerosi e ben identificati accessi pubblici alla spiaggia non risulta indicato quello in argomento, come può evincersi dall’estratto da tale sito internet l’accesso pubblico più vicino – contraddistinto come “A41” – dista circa 90 metri dalla proprietà della Oprafin S.r.l. ed è, quindi, davvero facilmente accessibile. L’accesso pubblico ‘A41’, tra l’altro, è molto largo e comodo, anche per l’utilizzo da parte del personale di soccorso, a differenza dell’accesso privato della Oprafin S.r.l. che, in quanto riservato esclusivamente ai soli utilizzatori della proprietà privata e ai titolari del citato diritto di servitù, è – ed è sempre stato – molto più stretto e disagevole rispetto all’accesso pubblico anzidetto ed anzi incompatibile secondo la norma per essere adibito a pubblico passaggio. Anche questa circostanza – ossia, la diversa conformazione dei passaggi – conferma che il passaggio di cui si discute è, ed è sempre stato, privato e solo privato”.

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