Mercoledì, 17 Luglio 2024
Il caso / San Felice Circeo

Bagni sugli scogli a rischio al Circeo: varchi inagibili. La sindaca: "Ricostruiremo la scala della Rinascente"

Le segnalazioni dell'associazione il Fortino: "Nessun accesso è agibile e sicuro"

Brutta sorpresa per gli amanti del mare che frequentano il Circeo: i bagni sugli scogli rischiano di essere difficili dopo che uno degli ultimi varchi possibili, quello della Rinascente, nella zona di Quarto Caldo, a San Felice Circeo, è diventato di fatto inaccessibile causa della distruzione della scala di ingresso. L'associazione Il Fortino fa presente che anche l'accesso alla scogliera davanti alla Grotta delle capre è stato chiuso nel 2020 con una cancellata, mentre la discesa Ballesio risulta ormai da anni impraticabile e l'ultima, quella del Faro, ha scogli che non rendono agevole il bagno. Più lontano inoltre, oltre Punta rossa, in zona Batterie, sulla proprietà della strada d'accesso c'è un contenzioso davanti al Tar.

"Stretta fra le proprietà di due ville sul mare, la Rinascente è una discesa amatissima da molti turisti, ma anche dai sanfeliciani - spiega l'associazione - che così l’hanno ribattezzata per la scala dritta e le diverse piazzole di roccia, che possono far pensare a una scala mobile e agli scomparti di un grande magazzino. E’ l’unica con una scala di accesso relativamente comoda, ma ora l’ultimo tratto non esiste più. L’associazione il Fortino, che da anni si batte per la tutela del patrimonio naturalistico e culturale del Circeo, ipotizza che sia stata distrutta volutamente con un martello pneumatico. Senza queste tre discese, per gli amanti degli scogli rimane solo il bagno alle Batterie in zona Punta Rossa. Piena di insenature, è la discesa più selvaggia ed è per questo bellissima. Ma per arrivarci non c’è altra alternativa alla via delle Batterie. La privatizzazione di questa strada carreggiata comunale rivendicata dai proprietari di alcune ville in zona vasca Moresca, sarebbe gravissima. Perché - come fa notare l’associazione - impedirebbe l’accesso ad un terzo del promontorio e del Parco nazionale, dove vi sono le cose più belle, la Batteria, la Cava d’alabastro, la Vasca moresca , i sentieri che vanno al picco di Circe”.

"Il bagno sugli scogli, specie nelle acque cristalline del Circeo - si legge ancora in una nota - è una meraviglia e una gioia per chi ama veramente il mare. E’ un bene di tutti, ma anche un’attrattiva turistica importante. Il Fortino, che si è battuto con successo per far riaprire al pubblico il sentiero di Moravia sulla vicina spiaggia di Sabaudia, è nato negli anni ottanta per contrastare un primo tentativo di privatizzare la strada delle Batterie e prende il nome dal fortino di epoca napoleonica che si trova in questa zona. Oggi il suo presidente Giulio Schisani chiede alla sindaca del Circeo, Monia Di Cosimo, di impegnarsi maggiormente per la tutela e valorizzazione del promontorio, bene essenziale per lo sviluppo turistico e quindi economico del Circeo". Sul caso replica la sindaca Monia Di Cosimo, intervistata dall'Adnkronos, che spiega come l'amministrazione di San Felice abbia già effettuato un sopralluogo per ricostruire la scala di accesso al mare della Rinascente.

“Al momento non vi sono evidenze per accusare chicchessia di un ipotetico danneggiamento della scaletta della Rinascente - puntualizza Di Cosimo - Altrimenti, in caso contrario, avremmo chiaramente provveduto a segnalare l’accaduto alle autorità competenti per gli accertamenti di rito. Quel che abbiamo fatto, avuta contezza di un deterioramento di parte della scalinata tale da rendere difficoltosa la fruizione, è stato effettuare un sopralluogo finalizzato ad affidare i lavori di ripristino, le cui procedure sono in corso”. Si fa però anche il punto sugli altri accessi al mare e sui problemi di sicurezza dei bagnanti e di tutela del territorio. “E’ bene ricordare, ai fini di una corretta fruizione e dunque anche a tutela della pubblica incolumità, che risulta vigente un’ordinanza di interdizione della fruizione di parte della scogliera nel tratto compreso tra Grotta delle Capre e Grotta della Maga Circe, come esplicitato anche da cartellonistica presente, ad esempio, in via del Faro-piazzale S. Francesco - spiega la sindaca – Tali provvedimenti furono emessi a seguito di sopralluoghi svolti da un tecnico qualificato, un geologo, che aveva riscontrato dei rischi correlati al possibile distacco di massi dalla parete rocciosa. Oggi, in merito a questa problematica, l’amministrazione comunale, grazie al lavoro degli uffici, ha intenzione di verificare l’eventuale mutamento delle condizioni che avevano portato all’emissione dei provvedimenti, così da valutare una eventuale revisione delle ordinanze”.

“Durante il precedente mandato amministrativo – aggiunge la sindaca - siamo riusciti a intercettare dei finanziamenti che sono però vincolati alla manutenzione del sentiero 750, quello verso il Picco di Circe per il quale è stata esperita una prima procedura di gara andata deserta, e alla manutenzione dei muretti a secco di via dell’Acropoli; pertanto, tali fondi non possono essere destinati ad altro. Chiaramente questi interventi rappresentano un primo passo, poiché è nostra intenzione provvedere al miglioramento delle condizioni di fruizione del nostro splendido territorio e quindi alla sua valorizzazione, anche mediante le opportunità derivanti da possibili finanziamenti”. Infine, sulla vicenda legata alla strada delle Batterie, la cui proprietà è rivendicata da privati, il Comune si è costituito in giudizio nel ricorso al Tar e gli uffici stanno operando tutti gli accertamenti necessari sui titoli di proprietà della strada.

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