Giovedì, 18 Luglio 2024
Archeologia / Sezze

Dopo oltre trent'anni si torna a scavare nella grotta Vittorio Vecchi

Già in passato furono recuperati i resti scheletrici di circa 40 individui. Ora la ricerca riparte per mettere in luce eventuali frequentazioni preistoriche più antiche, relative alla iena pleistocenica e ai gruppi umani paleolitici

L’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, in collaborazione con il Comune di Sezze e con l’autorizzazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina nei mesi di luglio-agosto effettuerà nuove ricerche presso il sito di grotta Vittorio Vecchi. La grotta, una delle più importanti dei Monti Lepini intitolata a un noto speleologo romano, è stata oggetto di ricerche archeologiche tra il 1988 e 1989 dirette dal professor Guidi in collaborazione con il Cai di Latina e dall'Associazione Romana 86.

Lo scavo ha messo in luce un importante livello di frequentazione datato al II millennio avanti, uno dei contesti funerari più importanti dell’Italia centrale. Furono recuperati i resti scheletrici di circa 40 individui. Grazie a studi antropologici i resti umani recuperati “tornarono in vita” per raccontare chi erano, come vivevano e cosa mangiavano, all’interno del Museo Archeologico di Largo Buozzi. Le nuove ricerche, che stanno per partire saranno impostate secondo le più avanzate tecnologie applicate agli scavi archeologici e vedono la partecipazione di un'equipe interdisciplinare coordinata dal professor M.F. Rolfo dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Scopo degli scavi sarà di indagare il deposito della grotta in profondità, per mettere in luce eventuali frequentazioni preistoriche più antiche, relative alla iena pleistocenica e ai gruppi umani paleolitici, nell’ambito del progetto di ricostruzione paleo-ambientale pleistocenica dell’area pontina.

“Si tratta di un’altra importante azione che stiamo mettendo in campo sin dal nostro insediamento - ha spiegato il sindaco di Sezze Lidano Lucidi - Grotta Vittorio Vecchi rappresenta un sito di inestimabile valore e le ricerche precedenti hanno già portato alla luce reperti di grande interesse, che testimoniano la presenza umana e le attività svolte in questa area in epoche antiche. Ora, grazie alla collaborazione con esperti archeologi e istituzioni accademiche, ci apprestiamo a intraprendere una nuova campagna di scavi che promette di rivelare ulteriori preziosi segreti nascosti nel cuore della grotta. L'importanza di questi scavi – ha ha aggiunto il primo cittadino – non risiede solo nella scoperta di nuovi reperti, ma anche nella possibilità di comprendere meglio la storia del nostro territorio, le abitudini e le culture dei nostri antenati. Ogni frammento, ogni manufatto che emergerà dalla grotta Vittorio Vecchi ci aiuterà a ricostruire con maggiore precisione il passato remoto di Sezze e di questa area dei Lepini, arricchendo il nostro patrimonio culturale e offrendoci nuove opportunità di valorizzazione turistica. Vorrei esprimere il mio più sentito ringraziamento a tutti coloro che stanno contribuendo a questo progetto: dagli archeologi ai ricercatori, dalle istituzioni, in primis l’università di Roma Tor Vergata, che supportano l'iniziativa ai cittadini che con il loro interesse e supporto ci ricordano quanto sia importante preservare e valorizzare la nostra storia”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dopo oltre trent'anni si torna a scavare nella grotta Vittorio Vecchi
LatinaToday è in caricamento