Sabato, 15 Maggio 2021
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Spiagge, quando parte la stagione balneare? Le date di riapertura nei singoli comuni

Sono le Amministrazioni locali con apposite ordinanza a stabilire la data a partire dalla quale le spiagge saranno aperte alla balneazione. Ecco quando si potrà tornare al mare

La stagione balneare nel Lazio può partire dal 1° maggio, ma non tutte le località del litorale sono ancora pronte per il via. Dalla Regione è arrivato il lascia passare per la riaprtura, e la palla è passata ora ai singoli Comuni: ad aprile è stato infatti pubblicato il decreto del presidente Zingaretti che consente la possibilità di frequentare il litorale a fini balneari già da sabato e sono ora le singole Amministrazioni dei centri che si trovano sul litorale a dover varare le specifiche ordinanze, di concerto con le Capitanerie di Porto, che fissano la data a partire dalla quale le spiagge saranno aperte alla balneazione nel loro territorio.

Stagione balneare: quando si parte

In funzione delle differenti situazioni locali, dovute alle caratteristiche del territorio e alla specifica condizione sanitaria legata all’emergenza coroanvirus, le aperture avverranno, a seconda dei casi, tra il 1° e il 15 maggio Un ultimo incontro c’è stato ieri, 29 aprile, in Regione da cui sono emerse le date di apertura alla balneazione nelle varie località costiere, della provincia di Latina e di tutto il Lazio. Secondo quanto si apprende, per quanto riguarda il territorio pontino sono pronte a partire sabato 1° maggio San Felice Circeo, Terracina, Sperlonga, Formia e Ponza, una settimana dopo sarà la volta di Latina e Sabaudia; la riapertura potrebbe essere posticipata al 15 maggio a Fondi, Gaeta e Minturno mentre non c’è ancora certezza sulla data per l’isola di Ventotene. Per quanto riguarda il resto del Lazio si parte il 15 maggio a Montalto di Castro come anche ad Ostia, Pomezia e Ardea; a Tarquinia, Civitavecchia, Santa Marinella, Cerveteri, Ladispoli e Anzio il 1° maggio; il 1° giugno invece a Nettuno (1° maggio per la sola elioterapia).

Le regole per gli stabilimenti balneari

Le regole da seguire per quanto riguarda la frequentazione delle spiagge (sia quelle in concessione, sia quelle libere) sono le stesse delineate con le linee guida stabilite l’anno scorso. Per quanto riguarda gli stabilimenti balneari prevedono: un distanziamento tra gli ombrelloni che garantisca almeno 10 metri quadrati per ognuno(e comunque mantenendo un distanziamento non inferiore a quanto indicato dai PUA comunali); una distanza di almeno 1,5 metri tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sedie a sdraio), quando non sono posizionate nel posto ombrellone (salvo quando vengono usate da persone non soggette al distanziamento interpersonale); una regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni (spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, ecc.) e delle attrezzature di spiaggia; l’approntamento di percorsi che garantiscano accessi e deflussi ordinati e che non creino assembramenti; la dotazione di Dpi per il personale (che non potrà iniziare il turno di lavoro in caso di temperatura corporea superiore a 37,5°C); la presenza di prodotti igienizzanti a disposizione dei clienti e del personale in più punti delle strutture.

Le regole per le spiagge libere

Per quanto riguarda, invece per le spiagge libere, dovrà essere garantita una distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone; gli ombrelloni dovranno essere distanziati come nel caso degli stabilimenti; dovranno essere effettuati interventi di pulizia e disinfezione dei servizi eventualmente presenti.


 

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