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Venerdì, 2 Dicembre 2022
La decisione / Terracina

Coronavirus, anche a Terracina scatta l’obbligo delle mascherine all’aperto. L’ordinanza

Il provvedimento firmato dal sindaco Tintari dopo l’ultima riunione con la Prefettura. L’obbligo dal 18 dicembre al 2 gennaio in alcune strade della città

Si allunga l’elenco dei comuni in cui durante il periodo delle festività natalizie entra in vigore l’obbligatorietà dell’uso delle mascherine anche nei luoghi all’aperto. Dopo Aprilia, Gaeta, Sezze e Latina, infatti, anche a Terracina il sindaco Roberta Tintari ha firmato l’apposita ordinanza come era stato anche indicato nel corso dei vertici in Prefettura per fare il punto sulla diffusione del coronavirus nella provincia di Latina, proprio in vista delle festività.

Il provvedimento del primo cittadino stabilisce che, a partire dal 18 dicembre e fino al 2 gennaio, l’obbligatorietà dell’utilizzo delle mascherine è valida anche all’aperto in alcune zone della città.

“La decisione - spiegano dal Comune - è scaturita dopo una serie di riunioni tenutesi negli ultimi giorni (proprio stamattina quella conclusiva) tra i sindaci della provincia e il prefetto di Latina, convocate per valutare le iniziative da assumere in considerazione dell’aumento di contagi delle ultime settimane”.

Le strade presso le quali sarà obbligatorio indossare la mascherina dal 18 dicembre sono le seguenti: intero centro storico alto - via Bachelet e relativo parco – via Roma – p.zza Garibaldi – p.zza della Repubblica - via Guglielmo Marconi – p.zza della Libertà – p.zza 25 Aprile – via Cristoforo Colombo – parco la Pineta – parco del Montuno – p.zza Mazzini – viale della Vittoria – piazzale Aldo Moro – Villa Tomassini – Area Chezzi - p.zza IV Novembre – p.zza XXIV Maggio - via Cesare Battisti.

“L’obbligo di indossare la mascherina - ricordano dall’Amministrazione - è previsto anche in ulteriori luoghi all’aperto rispetto alle strade indicate nel caso in cui si determinasse un’affluenza di persone tale da non garantire il distanziamento interpersonale (ad esempio in ipotesi di mercati, mercatini, ferie, esposizioni, etc.). In virtù dell’evoluzione della situazione e delle eventuali decisioni assunte dal governo o da altre autorità superiori all’Amministrazione Comunale, non si possono escludere variazioni a quanto prescritto dall’ordinanza sindacale”. 

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