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Venerdì, 14 Giugno 2024
Terracina

Tempio del Santuario di Monte Sant’Angelo: svelati i preziosi affreschi

Cerimonia di inaugurazione dell'Oratorio. I lavori di restauro hanno riportato alla luce l'immagine di San Silviano, ritenuta ad oggi la più antica immagine del Santo

La città di Terracina si riappropria di un tesoro: è il l'oratorio del piccolo tempio del santuario di Monte Sant'Angelo, sottoposto a lavori di restauro e ora restituito ai cittadini. Gli interventi hanno potuto infatti riportare alla luce affreschi unici, come quello che raffigura San Silvano, ritenuto oggi la più antica immagine del santo. Nella giornata di sabato 18 maggio, la cerimonia di inaugurazione alla presenza del nuovo soprintendente per le province di Frosinone e Latina, Alessandro Betori, che ha voluto sottolineare come il Santuario sia una “gloria nazionale”.

I lavori, iniziati nel 2023 e proseguiti nel 2024, sono stati fortemente voluti e inizialmente diretti dall’allora soprintendente Francesco Di Mario, che nel corso della cerimonia ha illustrato gli interventi nell’Oratorio realizzato in epoca medievale all’interno di una delle gallerie di sostruttive del Piccolo Tempio. Punto di partenza è stata la pulizia e la rimozione di scritte e disegni vandalici e offensivi che imbrattavano le pareti, tra cui anche una svastica rimossa a maggio dello scorso anno in concomitanza con la visita del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Sono state utilizzate per questo moderne tecnologie laser e prodotti biologici, che hanno permesso di rimuovere anche le incrostazioni calcaree che si sono accumulate nei secoli. Sulla parete di fondo, al di sopra dell’area originariamente occupata da un altare probabilmente distrutto nel XIX secolo, sono apparsi due strati sovrapposti di intonaci dipinti raffiguranti una Madonna in trono con Gesù bbambino in grembo, e ai fianchi due arcangeli. La fase più antica, in via preliminare, può essere datata al VII – VIII secolo, le testimonianze pittoriche più antiche di Terracina e del Lazio Meridionale. La fase più recente invece risale al X – XI secolo. Altre preziose figure sono ben visibili sulle pareti e sulla volta, come quella del Salvatore con la testa barbata, e tre figure inginocchiate che lascerebbero pensare, ma ci sono gli studi in corso, ai tre apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni. Sulla parete laterale sinistra, poi, è emersa la più antica immagine arrivata a noi di S. Silviano. Accanto a lui altre due figure, scarsamente leggibili, ma una di queste potrebbe raffigurare il Santo Patrono San Cesareo. La presenza contemporanea di S. Silviano e S. Cesareo, venerati in città, assume una particolare valenza per Terracina e per la sua storia sacra, e arricchisce significativamente il patrimonio di conoscenza della pittura medievale. Nel corso dei lavori si è anche provveduto ad eliminare le infiltrazioni di acqua piovana impermeabilizzando i terrazzi superiori e rendendoli calpestabili. Proseguono ora gli studi su quanto ritrovato, mentre è stato annunciato un nuovo finanziamento di 500 mila euro per portare avanti i lavori.

oratorio terracina

"È una giornata importante per la nostra città e per tutto il nostro territorio, perché ci viene restituito un gioiello straordinario che da oggi potremo ammirare nella sua interezza - ha commentato il sindaco Francesco Giannetti - Il mio ringraziamento va in particolare alla Soprintendenza per il grande lavoro fatto, a tutti quelli che hanno lavorato ogni giorno, incessantemente, e a Francesco Di Mario che da soprintendente ha diretto questi lavori, e con la sua passione e la sua dedizione è stato fondamentale per la restituzione a Terracina di un’altra meraviglia unica, il Teatro Romano. Un ringraziamento poi alla Fondazione Città di Terracina che gestisce questa splendida area del Santuario del Tempio di Giove che da oggi, grazie a questi lavori, si arricchisce di un ulteriore tassello dal valore inestimabile". "Un giorno di festa e di grande condivisione dell’enorme patrimonio storico culturale che abbiamo il privilegio di avere - ha aggiunto anche l'assessora alla Cultura e al Turismo Alessandra Feudi - Voglio invitare tutti a visitare il Piccolo Oratorio, che ha ritrovato una nuova vita grazie al restauro. Per me che sono nata e cresciuta vicino la chiesa che porta il suo nome, poi, è stata una grande emozione vedere il ritratto, il più antico, di San Silviano. Un ringraziamento a tutti quelli che hanno lavorato per raggiungere questo straordinario risultato, che è un nuovo vanto per tutta la nostra Comunità".

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