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Martedì, 16 Agosto 2022
Il caso / Terracina

Spiagge negate ai disabili: "Aiutateci a renderle accessibili"

Il caso a Terracina. L'agenzia Dire ha raccolto alcune storie di famiglie, che ora chiedono l'intervento della Regione Lazio

Un appello alla Regione Lazio per rendere le spiagge di Terracina accessibili anche ai disabili. A lanciarlo sono alcune famiglie che avevano portato la questione all'attenzione dell'amministrazione comunale, ora caduta dopo l'inchiesta e gli arresti,  L'agenzia di stampa Dire ha dunque raccolto due storie.

Una riguarda la signora Anna e suo figlio Maurizio, 37 anni, disabile, che ha subito una tracheostomia e la Peg (Percutaneous Endoscopic Gastrostomy). Ha bisogno dell'aria di mare per i suoi problemi respiratori e per questa ragione la famiglia raggiunge da Roma l'abitazione di Terracina ogni estate. All'agenzia Dire la signora racconta che frequenta Terracina da ormia 10 anni perché riesce a portare il figlio comodamente in uno stabilimento attrezzato davanti alla casa, provvisto di pedana fino al bagnasciuga. "Per un problema di concessioni ora lo stabilimento in questione non esiste più - spiega la signora - Mi riduco a fare qualche passeggiata la mattina presto e la sera. Insomma, è come stare a Roma. Faccio quindi un appello alla Regione Lazio: aiutateci a rendere agibili le spiagge per i nostri figli. La priorità dovrebbero averla le spiagge comunali, ma non è così. Per non parlare degli stabilimenti privati che hanno il simbolo per i disabili all'esterno ma che in realtà sono delle strutture non agibili".

L'altra storia è quella di Manuela (nome di fantasia) e del fratello, disabile dalla nascita. "Prima esisteva una spiaggia abbastanza attrezzata, anche se insufficiente per consentire ai disabili di trascorrere la giornata al mare, oggi però non c'è nemmeno più quella. Come si fa a prendere di peso un 'ragazzone' sulla carrozzina? Nel 2022 è ridicolo che non ci sia una spiaggia balneare attrezzata e pensata per i disabili. Credo che le istituzioni, e tra queste anche la Regione Lazio, siano informate sulla situazione, anche grazie alle denunce delle associazioni che si battono per questi diritti, direi basilari".Manuela spiega che sarà costretta a cambiare città e da Terracina spostarsi altrove per consentire al fratello di godere di qualche giornata di mare su una spiaggia sicura e attrezzata.

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