Terracina, il Teatro Romano tornerà a splendere: ecco i lavori di recupero

Conferenza di presentazione. Soprintendenza: “Quasi 4 milioni destinati al recupero del patrimonio storico-archeologico di Terracina”. Entro tre anni il Teatro dovrebbe essere pronto

Importante conferenza questa mattina a Terracina per la presentazione della ripresa dei lavori di recupero e rifunzionalizzazione del Teatro Romano, struttura risalente al I secolo dopo Cristo, posta nel pieno centro storico, sul ciglio dell’Appia Antica. Alla conferenza hanno preso parte il sindaco facente funzioni Roberta Tintari, l’eurodeputato ed ex primo cittadino Nicola Procaccini, la direttrice della Soprintendenza per le Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone, Latina e Rieti Paola Refice insieme al funzionario Francesco Di Mario, l’assessore alla Cultura di Terracina Barbara Cerilli e la Direttrice dl Polo Museale di terracina Ilaria Bruni.  

Il sindaco Roberta Tintari ha aperto l’incontro dichiarando che “il recupero e la rifunzionalizzazione del Teatro Romano rappresenta uno degli obiettivi principali della nostra Amministrazione perchè non si tratta solo di un'inestimabile testimonianza di un passato straordinario, ma è soprattutto la chiave del futuro di questa città che sarà completamente stravolta dalla rinascita di un polo di produzione culturale e di civiltà come forse non ne abbiamo mai visti in questo territorio. Siamo nel Foro Emiliano, attraversato dalla Via Appia, cuore della vita sociale e civile di Terracina ininterrottamente da due millenni. Questa è la straordinaria unicità di questa area in cui sorge anche il Palazzo Comunale, fulcro della vita cittadina, oggi come venti secoli fa. Il solo immaginare gli artisti sul palco e gli spalti gremiti, vengono i brividi per l'emozione. Desidero ringraziare il Ministero dei Beni Culturali per aver dato credito e risorse a questa impresa e la Soprintendenza per le Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone, Latina e Rieti per aver sposato con impegno e altissima professionalità l'idea del recupero del Teatro, accompagnando e consigliando l'Amministrazione nel lungo percorso. L’avvio di questa avventura ricca di fascino e di ostacoli superati, lo dobbiamo alla capacità visionaria di Nicola Procaccini che da sindaco ha contagiato tutti nel perseguimento di questo sogno che consegnerà Terracina alla ribalta internazionale per sempre. Finché ci sarà questa Amministrazione garantiamo la volontà e l'impegno di realizzarlo chiedendo alla città di esserne partecipe e protagonista”. 

“E’ uno dei giorni più belli della mia vita - ha detto Procaccini esprimendo la sua grande soddisfazione -; prende corpo il sogno che coltivo da quasi dieci anni e il giorno in cui verrà inaugurato il Teatro vorrò godermi lo spettacolo dall’ultima fila, dall’alto, senza essere disturbato, per gustarmi fino in fondo questa impresa. Abbiamo affrontato traversie e critiche, ma abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo perchè il ‘nostro’ teatro è uno dei pochi al mondo che i Romani hanno realizzato nel centro abitato di una città, per di più sul ciglio della ‘Regina Viarum’. Da quando abbiamo demolito gli edifici insistenti sulla cavea e sul portico post scaenam, abbiamo avuto la percezione di (ri)fare la storia. Un sacrificio economico per il Comune, un grande sacrificio personale per coloro che, in quelle palazzine, hanno vissuto per tutta la vita. A loro va il ringraziamento e l’affetto di tutti i terracinesi. Così come il nostro eterno ricordo va a coloro che sotto i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale trovarono la morte, consentendoci nello stesso tempo di ritrovare un antico teatro di cui si era smarrita la memoria. Grazie al MIBACT e alla Soprintendenza ai Beni Archeologici che ci stanno consentendo di recuperare una infrastruttura culturale monumentale destinata ad illustrare l’Italia, non solo Terracina, al cospetto del mondo. Un traguardo da raggiungere a ogni costo, con il contributo emotivo ed economico di chiunque, cittadino o istituzione, ami la bellezza e la nostra storia condivisa, nel nome di coloro che ci hanno tramandato vestigia antiche straordinarie, ma soprattutto per amore delle prossime generazioni, per fargli godere la grande bellezza sul palcoscenico della straordinaria storia della nostra città“.

La direttrice Paola Refice ha poi sottolineato l’impegno della Soprintendenza per il Teatro Romano e per l’intera area del Centro Storico Alto annunciando la consistenza delle risorse disponibili: “2 milioni per il Teatro che serviranno al prosieguo degli scavi e per la sua rifunzionalizzazione. Già firmato il contratto e a giorni partiranno i lavori. 800 mila euro per il restauro della Chiesa del Purgatorio: anche qui stipulato il contratto, lavori a brevissimo. Quindi il Tempio delle Tre Celle, il cosiddetto Capitolium, per il quale sono stati stanziati 250.000 euro per la riqualificazione più altri 250.000, da confermare nelle prossime settimane, per ulteriori interventi. Per la Chiesa dell’Annunziata 500 mila euro a disposizione: progetto pronto, manca solo l’approvazione del Genio Civile e poi partirà la gara. Quasi 4 milioni di euro destinati al recupero del patrimonio storico-archeologico di una città come Terracina costituiscono uno straordinario investimento che lo Stato sta effettuando su questo territorio. Senza contrattempi, già entro un anno il Centro Storico di Terracina cambierà volto ed entro tre anni il Teatro dovrebbe essere pronto”.

Il funzionario della Soprintendenza Francesco Di Mario, archeologo che segue in prima persona gli interventi, afferma che si tratta di “un lavoro straordinario, frutto della piena collaborazione tra Soprintendenza e Comune di Terracina. Ora riprenderemo gli scavi per liberare il teatro dall’attuale copertura terrosa, sotto la quale sono certo di trovare altri preziosissimi reperti, e portare a termine il restauro totale. Posso tranquillamente affermare che si tratta di un sito che ha caratteristiche pressochè uniche al mondo per la sua collocazione e la storia di questo territorio. Nella nostra esperienza professionale racconteremo di questa impresa che occuperà un posto preminente nel lavoro di tutti noi”.

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