Tiziano Ferro a Sky Tg24: "La cosa a cui penso di più è avere un figlio"

Il cantante di Latina in una lunga intervista ha affrontato di nuovo anche il tema del bullismo

Tiziano Ferro negli studi di Sky TG2. Una lunga intervista durante la quale il cantante di Latina ha parlato anche del desiderio di avere un figlio: “Io non ho un figlio per quanto io lo sogni - ha detto - forse in questo momento è la cosa alla quale penso di più nella vita. Però tutti quanti, quelli che hanno dei figli, mi raccontano che non puoi neanche avvicinarti a capire cosa possa essere. Quindi io mi apro a questo dono e a questo ennesimo miracolo che sarà scritto da chi di dovere. Io potrò soltanto essere accogliente, desiderare e anche pregare senza negoziare. Direi: se vuoi sto qua”.

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Ai microfoni di Sky TG24 è tornato anche sul tema del bullismo, che aveva recentemente affrontato anche nel corso della presentazione del suo ultimo album e poi durante la trasmissione "Che tempo che fa" condotta da Fabio Fazio. "Recentemente - ha detto Tiziano durante l'intervista - ho parlato della pesantezza di alcune parole, rimarcando il fatto che le parole hanno peso. Tante parole hanno peso, tutte le parole hanno peso anche la parola scusa, potevo fare meglio, potevo essere migliore. Rimarchiamo anche il fatto di tornare indietro quando si è in grado di capire di aver sbagliato, credo che il recupero e la risalita facciano più rumore del danno. Ho tantissimi amici con i quali ho iniziato con il piede sbagliato e probabilmente da piccoli erano anche dei bulli con me, ma quando si sono fermati mi hanno detto ‘tu sei una bella persona, mi piaci’  e mi hanno chiesto scusa. Ma non scusa buttando per aria una parola della quale ormai abusiamo, ma dicendo ‘sarò migliore’ allora anche quello ha un peso. L’empatia si recupera, io non parlo soltanto del cercare delle regole contro i bulli, parlo anche del bisogno di educare chi si trova involontariamente a sbagliare. Bisogna sbagliare, ma anche tornare indietro, fermarsi e prendere le proprie responsabilità. Anche questo è un atto di grande generosità ed empatia. Altrimenti è meglio stare zitti”.

“Il problema – ha poi spiegato Tiziano Ferro parlando della sua esperienza personale  - è che noi non capiamo di vivere nel disagio e di vivere rapporti di abuso mentale e verbale, perché poi pensiamo che queste persone abbiano ragione. Se sono un ragazzo molto giovane, fragile e vulnerabile e tu mi dici una parola molto brutta e sconfortante, io ti credo. Più lasci entrare queste energie negative, più tu caschi in quella che può anche essere depressione. Quando vivi in una realtà molto semplice come la mia, in una realtà di provincia, non sai nemmeno cosa è la depressione e quindi la prendi nell’unica maniera in cui sai vivere e l’abbracci e pensi che sia normale. Poi esci nel mondo e ti dicono che c’è anche l’opzione di essere felice. Quando scopri questa possibilità non ti fermi più. Eccomi qua”.

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