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Vaiolo delle scimmie, al via la campagna di vaccinazione: si parte nel Lazio

Le somministrazioni da lunedì 8 agosto allo Spallanzani di Roma. Quali sono le categorie a rischio a cui viene raccomandata la vaccinazione. Tutte le informazioni

Come annunciato nel fine settimana dall’Assessorato regionale alla Sanità, iniziano oggi, lunedì 8 luglio, le vaccinazioni contro il vaiolo delle scimmie nel Lazio. Le somministrazioni vengono effettuate presso l’istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani a Roma dietro prenotazioni (qui il video). E’ proprio l’istituto capitolino a fare da apripista, seguirà poi Milano la prossima settimana. 

Secondo una circolare diffusa nei giorni scorsi dal Ministero della Salute, infatti, sono solo quattro al momento le regioni in cui verranno effettuate le vaccinazioni, Lazio e Lombardia appunto, insieme anche ad Emilia Romagna e Veneto. 

Il Ministero della Salute ha deciso di suddividere le dosi attualmente disponibili tra le regioni con il più altro numero di casi segnalati ad oggi, e secondo l’ultimo aggiornamento nel Lazio i casi al momento sono stati 109. Seguendo queste indicazioni, quindi, i vaccini sono stati assegnati nel seguente modo: duemila dosi alla Lombardia, 1.200 al Lazio, 600 all'Emilia Romagna e 400 al Veneto. Nella circolare si spiega che "a seguito dell'arrivo della prima tranche di donazione del vaccino antivaiolo Jynneos, da parte della Commissione Europea”, si è reso “necessario un piano per le dosi disponibili”. In attesa che arrivi la seconda tranche di donazione (seconda metà di agosto, ndr), sarà messa da subito a disposizione, per le regioni e pubbliche amministrazioni che ne facciano richiesta, una quota di dosi (multipli di 20 fino a 60 dosi). Una quota di vaccino resterà stoccata presso il ministero della Salute, per eventuali emergenze.

Nello stesso documento del Ministero, viene poi piegato che al momento non è necessaria una vaccinazione di massa, ipotesi esclusa in seguito all’analisi delle “modalità di contagio” e della “velocità di diffusione “ del virus. Tenuto conto dell’attuale scenario epidemico e della limitata disponibilità di dosi, le prime categorie alto rischio a cui verrà offerta inizialmente la vaccinazione, come profilassi pre-esposizione, sono individuate gli appartenenti al personale di laboratorio con possibile esposizione diretta all'orthopoxivirus (comunemente noto come vaiolo delle scimmie), persone gay, transgender, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (MSM), rientranti nelle specifiche categorie di rischio (qui tutte le informazioni). La vaccinazione è indicata a partire dai 18 anni e prevede due dosi a distanza di almeno 4 settimane l'una dall'altra. 

Ricordiamo che nel Lazio per poter essere sottoposti alla vaccinazione contro il vaiolo delle scimmie è possibile prenotarsi mandando una mail a: vaccinomonkeypox@inmi.it.

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