Progetto di recupero del carcere di Santo Stefano: si riunisce il Tavolo istituzionale

Sarà presieduto da Silvia Costa e avrà il compito di coordinare le amministrazioni coinvolte e dare impulso agli interventi di restauro

Domani, 4 giugno, si riunisce il Tavolo istituzionale permanente del Contratto istituzionale di sviluppo Santo Stefano-Ventotene, presieduto dal commissario straordinario del Governo Silvia Costa, con il compito di assicurare il necessario coordinamento, anche operativo, tra le amministrazioni statali istituzionalmente coinvolte e dare un significativo impulso agli interventi di restauro e valorizzazione dell'ex carcere borbonico dell'isola di Santo Stefano. L'isola, ricadente nel Comune di Ventotene, ospita l'ex carcere che nel 1987 viene dichiarato 'Bene di particolare interesse storico artistico' dal ministero dei Beni Culturali e Ambientali e nel 2008 l'isola diventa 'Monumento nazionale' con un Decreto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Un progetto di elevato valore simbolico, storico, culturale che fu lanciato nel 2016 con un grande evento dal Governo Renzi insieme al Ministro Dario Franceschini con il presidente francese, Francois Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel e per il quale sono stati stanziati 70 milioni di euro.

Risorse assegnate al ministero per i Beni e le attività culturali, nell'ambito del "Piano cultura e turismo" finanziato con i fondi per lo sviluppo e la Coesione (FSC). Per avviare concretamente le procedure, il 3 agosto 2017 è stato sottoscritto un Contratto istituzionale di sviluppo tra tutte le amministrazioni interessate con il quale sono state individuate le responsabilità, i tempi e gli iter di realizzazione delle attività oltre che modalità di utilizzo delle risorse finanziarie. Proprio con questa finalità è stato istituito un Tavolo Istituzionale Permanente che ora sarà presieduto da Silvia Costa e costituito dai referenti unici delle amministrazioni firmatarie.

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In questi tre anni nei quali si sono succeduti tre Governi, il Tavolo si è riunito tre volte con i sottosegretari Maria Elena Boschi e Giancarlo Giorgetti: l'11 dicembre 2017 per avviare i lavori e condividere i primi passaggi previsti per l'esecuzione del Cronoprogramma, il 21 febbraio 2018 per un aggiornamento sulle attività, infine il 6 giugno 2019 per la presentazione di uno studio di prefattibilità elaborato dal Soggetto unico attuatore (Invitalia). "Sono molto onorata e consapevole, soprattutto in occasione delle celebrazioni del 2 giugno, della rilevanza e della complessità dell'incarico affidatomi dal Governo - commenta il commissario Silvia Costa - che intendo assolvere cercando di recuperare gli anni trascorsi con lo spirito di massima collegialità ed attivandomi perché vengano salvaguardate, oltre la data del dicembre 2021, le risorse economiche stanziate, dando finalmente il via ai lavori di messa in sicurezza del carcere. In questo importante lavoro, mi affiancherà Giampiero Marchesi, come responsabile unico del contratto, un dirigente che vanta una grande esperienza e competenza nel recupero di siti culturali. A tal fine - continua il commissario - conto sull'attiva collaborazione ed il contributo di tutte le amministrazioni presenti al Tavolo, in primis il Comune di Ventotene e la Regione Lazio per condividere il piano operativo ed il  cronoprogramma che presenteremo il 4 giugno. A tal proposito voglio esprimere la mia soddisfazione per l'accordo raggiunto tra Mibact ed Invitalia che consente di entrare nel vivo del progetto".

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