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Sileri a Latina: “Il coronavirus non è sconfitto. Il vaccino realisticamente nel 2021”

Il viceministro della Salute ospite del Festival “Come Il Vento Nel Mare”

Con uno splendido tramonto a fare da sfondo c’è stato ieri sera il secondo appuntante del Festival “Come Il Vento Nel Mare” che ha visto protagonista al Miramare di Latina il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri. Una serata densa di argomenti con il viceministro ed esponente di spicco del Movimento 5 Stelle che non si è sottratto alle domande di Andrea Alicandro, direttore dell’evento di narrazioni e cultura politica giunto alla sua quarta edizione.

Tanti i temi toccati: i “giorni durissimi dei 1000 morti”, la “scoperta di essere positivo al Covid dopo, forse, un viaggio a Milano e il contatto con alcuni colleghi”, l’autunno che verrà e l’ipotesi di un ritorno prepotente del virus, e ancora il vaccino, il Mes, le alleanze e la tenuta dei 5S a Roma. “Non abbiamo la sfera di cristallo - ha spiegato, rispondendo al quesito su che cosa ci aspetta sul fronte sanitario - ma veniamo fuori dalla fase più acuta e i comportamenti che abbiamo messo in atto, a cominciare dal lockdown per continuare con distanziamento e mascherine, come il fatto che non saremo più colti di sorpresa, ci aiuteranno. Il virus sta circolando per focolai, non è sconfitto e non lo sarà fino a quando non avremo trovato il vaccino che, realisticamente, potrebbe arrivare il prossimo anno”.

Il viceministro, sollecitato da Mariella Venditti, giornalista del Tg3 - che ha condotto la sessione sul territorio arricchita dalla presenza del sindaco di Latina, Damiano Coletta e dal presidente della Provincia di Latina, Carlo Medici - ha valicato i confini nazionali rispondendo sul turismo e la riapertura delle frontiere: “Dobbiamo essere particolarmente rigorosi sugli arrivi dai paesi dove la pandemia è fuori controllo - ha spiegato -. Ma non possiamo pensare che il turista americano venga in Italia per farsi 14 giorni di quarantena. Servono test immediati all’arrivo e, dopo cinque giorni nell’albergo prescelto, un secondo tampone. Se si è negativi, allora si può circolare liberamente”.

Con il Consiglio Ue in corso non potevano mancare le domande sugli aiuti europei: “L’Italia non può essere presa per il collo. No al Mes perché è una mela con dentro il verme, uno strumento vecchio”,  ha ribadito il viceministro, fiducioso nella trattativa fin qui in salita anche sul Recovery Fund. Uno sguardo alle alleanze, alla tenuta dei 5S a Roma: “Leggo di drammatizzazioni sulla Liguria e poi di accordo ribadito sulla candidatura di Sansa - conclude l’esponente 5S - come di fughe di nostri senatori verso la Lega che poi non ci sono state, o di fratture tra noi. Ci sono discussioni in atto, ma dalla discussione alla frattura, ce ne passa! Non temo cambi di alleanza o catastrofi post-Regionali. E su Roma...ho votato la Raggi e lo rifarei. Per ora non vedo un altro nome e Virginia ha fatto un buon lavoro che comincia a dare i suoi frutti”.

Qui l'incontro con il viceministro Sileri 

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