Martedì, 23 Luglio 2024

VIDEO | Migliaia in piazza in nome di Satnam, vittima del caporalato

La manifestazione organizzata dalla comunità indiana del Lazio ha visto l’adesione di Cisl, Uil e Usb

“Giustizia per Satnam”. Questo quanto chiesto dalla manifestazione che nel pomeriggio di ieri, martedì 25 giugno, ha riunito la comunità indiana del Lazio per le strade di Latina. Almeno duemila i partecipanti al corteo che da piazzale delle autolinee ha raggiunto la Prefettura. 

Ma accanto alla richiesta di giustizia per una morte tanto drammatica, c’è quella di maggiore sicurezza sul lavoro e, soprattutto, la fine del caporalato e dello sfruttamento dei lavoratori. “Cose del genere capitano quasi tutti i giorni e non è più accettabile - spiega Rasa, rappresentante dei lavoratori agricoli per la Uil -. Il fatto di non avere i documenti in regola li rende ricattabili ed è proprio dai permessi di soggiorno che bisogna partire”. Della stessa idea pare sia la sindaca di Latina, Matilde Celentano: “Dare i permessi di soggiorno e sconfiggere l’immigrazione clandestina”, ha detto la prima cittadina che poi dal palco, su cui si sono alternati rappresentanti della comunità indiana e dei sindacati, ha aggiunto: “Sconfiggere il caporalato è una guerra di civiltà. E le guerre di civiltà si vincono tutti uniti, perché nessuno può farcela da solo".

Satnam Singh: manifestazione a Latina del 25 giugno 2024

"Il caporalato è una forma di schiavitù che non fa parte della nostra cultura, che non appartiene alla nostra città e alla nostra nazione. Intendiamo in ogni modo possibile impedire che domani ci sia un altro Satnam. Ma anche un’altra giovane donna come Soni, stravolta dal dolore e dalle atrocità subite dal marito” ha aggiunto Celentano ricordando l’incontro con la moglie di Satnam e l’impegno per far arrivare a Latina i suoi familiari, e non solo. “Allo stesso tempo mi sono interessata affinché la giovane donna avesse nel nostro Paese una tutela legale, necessaria perché nessuno possa approfittarsi della sua fragilità, in questo momento particolare. Il presidente dell’Ordine degli avvocati di Latina, l’avvocato Giovanni Lauretti, da me contattato, si è reso disponibile a fornirle l’assistenza legale di cui necessita”. Confermato anche il lutto cittadino. “La morte di Satnam ha toccato tutti noi e quello che possiamo e dobbiamo fare perché tutto ciò non accada mai più è un lavoro di squadra che non deve avere un colore politico”. 

Alla manifestazione, che promossa dalla Comnuità indiana del Lazio ha ricevuto l'adesione di Uila Uil, Fai Cisl e Usb, ha partecipato anche Tarnjit Singh, 30 anni, amico e collega di Satnam che ha raccontato gli attimi seguenti al drammatico incidente in cui il lavoratore ha perso il braccio prima di essere abbandonato davanti alla sua abitazione senza essere soccorso. 

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