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Vinitaly 2024, il padiglione del Lazio “sarà il più grande di sempre”

Alla Camera di Commercio presentato il padiglione del Lazio per il Vinitaly in programma dal 14 aprile. Commissario Arsial Massimiliano Raffa: "Chi verrà nel nostro padiglione troverà 53 etichette con esperti che facendole assaggiare le racconteranno"

Ci sarà uno stand di 2mila metri quadrati per rappresentare le eccellenze del vino laziale al Vinitaly che dal 14 al 17 aprile si svolgerà a Verona. E sarà posizionato in bella mostra perché, il padiglione, sarà allestito all’ingresso della più importante fiera sul vino italiano.

I numeri del vino laziale

“Il vino per i territori è come ciò che la bandiera rappresenta per le nazioni. Ognuno di noi ha la propria origine ed é orgoglioso del proprio vino" ha commentato Lorenzo Tagliavanti il presidente della Camera di Commercio di Roma. “Sul settore vinicolo nel Lazio negli ultimi anni è stato fatto un grande lavoro- ha spiegato Tagliavanti, che ha fatto gli onori di casa visto che la presentazione del padiglione è avvenuta al Tempio di Vibia Sabina e Adriano, sede dela Camera di Commercio. Un po’ di numeri per dare la dimensione del vino nel Lazio. Nella nostra regione, ha ricordato Tagliavanti, si possono contare “Diciottomila ettari di superficie coltivata a viti, 150 milioni di euro di valore di produzione, 19mila aziende vinicole, 450 vinificatori e circa un centinaio di cantine di piccole dimensioni e 37 denominazioni riconosciute tra cui 18 doc”,

La sfida da vincere sulla comunicazione

I numeri elencati alla Camera di Commercio contribuiscono a rendere l’idea sull’importanza che il vino ha per il settore enogastronomico regionale. Però occorre anche vincere una sfida che, nel tempo, non è stata sufficientemente affrontata: quella della comunicazione. Perché, come ha ricordato il governatore Francesco Rocca “La carta dei vini esiste, il problema è presentarla nei nostri ristoranti, che ancora faticano a mettere i vini del Lazio tra le prime scelte, quando invece la nostra produzione è tanto decantata, a partire dai sommelier”. Ed è anche per questo che “Abbiamo accettato la sfida dei test al buio con i vini di altre regioni proprio perché con la passione e l'attenzione che mettono i produttori delle nostre 450 cantine non abbiamo timori di competere”.  

Nel padiglione laziale del Vinitaly infatti si faranno anche confronti al buio tra i 53 vini del Lazio e i loro competitor nazionali. “Chi verrà nel nostro padiglione troverà 53 etichette con altrettanti esperti che faranno assaggiare ogni singola etichetta e lo racconterà in maniera professionale - ha spiegato Massimiliano Raffa, il commissario dell’Arsial - Dietro ogni cantina delle eccellenze ci sarà un'area informazione sul vino con 3 masterclass al giorno. Qui vedremo i nostri vini a confronto con i grandi vini italiani. La prima masterclass sarà quella delle bollicine del Lazio contro il Franciacorta”.

Vinitaly 2024:la presentazione del padiglione del Lazio "All roads leads to taste"

Chi ha collaborato al Vinitaly 2024

A Vinitaly, il Lazio svelerà un percorso alla scoperta delle sue migliori espressioni enologiche, a partire dalle denominazioni DOCG, DOC e IGT, curato da Bibenda editore, composto da “masterclass blind tasting”, realizzate in collaborazione con Slow Food Lazio e degustazioni guidate in programma tutti i giorni in uno spazio ad hoc: l'Arena delle eccellenze, all'interno della quale saranno rappresentate tutte le aziende presenti nella collettiva Lazio, con un'etichetta selezionata per ciascuna. Il programma di degustazione sarà accompagnato da due serie di incontri B2B tra buyer e produttori della filiera laziale, realizzate in collaborazione con ICE-Agenzia e Veronafiere. Queste sessioni offriranno alle imprese della filiera un'importante occasione per instaurare relazioni commerciali, condividere know-how e favorire lo sviluppo di partnership di successo nel settore.

Il padiglione Lazio del Vinitaly

Per rendere il padiglione del Lazio all’altezza della narrazione che si vuole dare del vino regionale ci sono stati “8 mesi di duro lavoro” ha dichiarato Raffa che ha spiegato di aver puntato a coinvolgere gli imprenditori “prima mai ascoltati” e di aver avviato anche “una lunga e complessa interlocuzione, per sentire quello che volevano e soprattutto quello che non volevano”. 
Il risultato di questo lavoro sarà visibile in un padiglione del Lazio che, ha riconosciuto Federico Bricolo, il presidente di VeronaFiere, sarà “il più grande, funzionale e bello di sempre”. E contribuirà a restituire  “l'immagine di un territorio importante per il vino italiano, che sa fare squadra, non ha timore di nessuno e vuole crescere in questo comparto”.

“Vogliamo lanciare insieme a voi produttori una sfida, vogliamo che vi sentiate sostenuti in questo percorso che porterà il Lazio a primeggiare- ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura Giancarlo  Righini- L'anno scorso il presidente Rocca mi aveva conferito la delega all'Agricoltura pochi giorni prima di andare al Vinitaly, dove provai molto imbarazzo nel vedere una regione rappresentata con approssimazione. Invece oggi vedere questo piglio mi inorgoglisce e sono sicuro che quello che stiamo facendo è giusto. Ci siamo dati obiettivi di eccellenza perché il Lazio se li merita”. Un pensiero è stato rivolto anche alla consigliera regionale Valentina Paterna, recentemente scomparsa, perché “il Vinitaly sarà così bello – ha dichiarato Righini - lo dobbiamo anche a lei”.

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