Coronavirus, l’uso corretto della mascherina

Torniamo a parlare di mascherina: quale usare, come usarla e perchè

È indubbio che questa epidemia di Coronavirus ha cambiato le nostre vite. Il timore di contrarre la malattia ci porta a leggere consigli sul web e sui giornali, a guardare servizi e tutorial, spesso non provenienti da fonti autorevoli e ufficiali come invece potrebbero essere il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità o comunque le dichiarazioni ufficiali e comprovate di medici, infettivologi e ricercatori.  Spesso si incorre così in comportamenti sbagliati, se non dannosi.

Il virus e le mascherine

Per capire come orientarsi tra i vari tipi di mascherine e trovare un comportamento corretto verso sé stessi e gli altri, occorre comprendere come si trasmette il Coronavirus. Un po’ dappertutto si legge che il COVID-19 è un virus che si trasmette attraverso droplet. Cosa sono le droplets? Sono le goccioline contenute nel respiro, la saliva che anche solo parlando si espande nell’ambiente a noi più vicino. Quando queste goccioline emesse da una persona infetta raggiungono il nostro naso e la nostra bocca rischiamo seriamente il contagio. È per questo che si raccomanda di sternutire e tossire nel gomito o nel fazzoletto di carta: quando si tossisce o sternutisce le goccioline emesse normalmente aumentano la loro velocità e dunque si diffondo in un raggio più ampio. Per questo la distanza di almeno un metro tra gli individui è fondamentale: stando alla giusta distanza non potremo mai essere colpiti dalle droplets. La mascherina serve a bloccare queste goccioline e a non infettare gli altri, per questo se proprio si vuole indossare una mascherina viene consigliata la mascherina chirurgica.

I tipi di mascherine

In questi giorni se ne dicono e se ne vedono un po’ di tutti i colori circa le mascherine. Dal fai da te con la carta forno alle coppe di reggiseni riconvertite: questo tipo di “barriere” non sono efficaci, non proteggono né chi le indossa né chi gli è vicino. Si parla molto di mascherine professionali, facciamo un po’ di chiarezza su sigle, utilizzi e funzioni. Le mascherine vengono diversificate utilizzando la sigla FFP ovvero “Filtering Face Piece” cioè filtro facciale. Sono usate in diversi ambiti lavorativi per proteggere i lavoratori da polveri, gas e altri agenti tossici. In particolare le FFP2 e FFP3 hanno un elevato potere filtrante grazie a una serie di strati di tessuto non tessuto che blocca dal 92% al 98% di particelle esterne. La principale differenza tra le due è la presenza di una valvola nella FFP3 che permette una respirazione più agevole e può essere indossata per più ore di seguito. Questo tipo di mascherine, specialmente in questo periodo, sono utilizzate dal personale medico sanitario che è esposto continuamente al contagio occupandosi a stretto contatto di pazienti infetti dal virus COVID-19.  C’è poi la mascherina chirurgica che blocca ogni tipo di secrezione in uscita da naso e bocca e permette, se utilizzata correttamente, di non contagiare chi abbiamo intorno nel caso fossimo infetti noi stessi.

Quando utilizzare la mascherina

È fondamentale per tutti i lavoratori che si trovano diverse ore fuori casa, per tutti coloro che sono a contatto con il pubblico in maniera continuativa e ovviamente per gli operatori sanitari. La mascherina in questo caso è utilizzata sia per proteggere sé stessi ma soprattutto per non contagiare gli altri. Immaginate un impiegato di un ufficio pubblico infetto o la cassiera di un supermercato infetta, quante persone potrebbero contagiare in una sola giornata?
Per le persone comuni il metodo migliore per non contrarre il virus COVID-19 è rimanere a casa, nel caso si debba uscire per reali necessità, l’unico modo per essere sicuri di non contrarre il coronavirus è la distanza di sicurezza di almeno un metro dagli altri, non toccarsi il viso e lavarsi (o detergersi con il gel a base d’alcol) le mani, queste sono condizioni valide e obbligatorie sempre, anche se si decide di indossare la mascherina.
Per capire come mai l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), l’ISS (Istituto Superiore della Sanità) e il Ministero della Salute sconsigliano alle persone comuni di indossare la mascherina, va fatto un cambiamento di prospettiva. La mascherina è fortemente consigliata solo nel caso si presentino dei sintomi come raffreddore e tosse e non si può proprio rimanere a casa o si assistono persone ammalate ma non se si esce a fare la spesa. Perché? Perché per fermare la diffusione di un virus non dobbiamo correre a proteggere noi stessi, ma ciascuno di noi deve assicurarsi di non infettare altre persone. Alcuni virologi e studiosi sostengono infatti che tutti dovrebbero indossare una mascherina chirurgica quando escono di casa badate bene non per proteggersi, ma per evitare di contagiare gli altri! Va da sé che se si scende sotto casa con il cane e si è soli o comunque molto distanti da altre persone, non ha senso utilizzare una mascherina. Diverso il discorso in un luogo dove non viene garantita la distanza di sicurezza tra le persone, ma con i decreti governativi in atto non dovrebbero essercene più. Anzi ognuno di noi è in dovere di denunciare ogni tipo di realtà che non rispetta le prescrizioni governative per arginare la diffusione del coronavirus.

Come si utilizza correttamente

Si vedono in giro tantissimi comportamenti sbagliati e dannosi: persone che si abbassano la mascherina per fumare, per parlare al cellulare, per sgranocchiare qualcosa, c’è chi la porta appesa al collo o peggio la scansa per sternutire o tossire per poi rimettersela in faccia. Non c’è niente di più sbagliato e dannoso per la propria salute e per quella degli altri.
Quando si indossa la mascherina occorre essere molto rigorosi. Innanzitutto quando la si indossa va fatto con le mani assolutamente pulite, prendendola dagli elastici. Non bisogna mai toccare la parte che copre naso e bocca, perché si rischia di diffondere comunque germi, batteri e virus. Una volta indossata bene aderente al viso, la mascherina non deve mai essere alzata e abbassata.
Quando si toglie la mascherina bisogna avere le mani assolutamente pulite (lavate con acqua e sapone o disinfettate con detergente a base di alcol), prendere la mascherina rigorosamente dagli elastici e smaltirla correttamente nei rifiuti indifferenziati in doppia busta e lavare nuovamente le mani. Non bisogna appoggiarla su altre superfici o addirittura metterla in tasca o in borsa, si rischia di infettare tali superfici. Non deve essere mai riutilizzata, le mascherine chirurgiche sono monouso. Non ha senso utilizzarne più di una alla volta sovrapponendole.

Le raccomandazioni

In un periodo di emergenza come questo la solidarietà, la consapevolezza e l’attenzione verso ogni nostro gesto può fare la differenza. L’utilizzo della mascherina senza le altre prescrizioni sanitarie non deve mai far abbassare la guardia, non deve far pensare di essere al sicuro dal contagio, non deve mai far accorciare le distanze di sicurezza tra le persone, non deve mai far mancare l’igiene, non deve mai essere superficiale. Se si decide di indossarla occorre farlo secondo le prescrizioni, altrimenti diventa inutile, dannoso e, dato che le scorte sono sempre esigue, si rischia di privarne qualcuno che ne ha più bisogno di noi.

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