Donna Lilith in campo dal 1986 ad oggi: “Sono 30 anni che facciamo centro"

Il prossimo 4 febbraio l'associazione che assiste le donne vittima delle violenza di genere raggiunge l'importante traguardo. Presidente Marinelli: "Trent'anni che se volessimo racchiudere in una sola parola sarebbe coraggio"

1986 – 2016: 30 anni che facciamo centro”: importante traguardo per Centro Donna Lilith che il prossimo 4 febbraio raggiunge i 30 di attività, “30 anni di impegno, crescita e incessante attività, per promuovere e diffondere la cultura e i saperi delle donne e sostenere quelle che hanno scelto di intraprendere un percorso di uscita dalla violenza e quindi un percorso di libertà”.

Durante la conferenza stampa di oggi un’emozionata presidente dell’associazione, Maria Marinelli, ha ricordato l’importanza di questo 2016, illustrando il fitto calendario degli eventi che lo caratterizzerà.

Cominciando da giovedì 4 febbraio, la festa di compleanno all’Hotel Europa di Latina, una serata con tanti artisti, tante amiche e tanti amici all’insegna di “Vi aspettiamo, in compagnia di chi vorrete”, serata che sarà raccontata dall’attrice e regista Tiziana Battisti.

“4 febbraio 2016 il nostro compleanno… e sarà una festa lunga un anno - ha ricordato la Marinelli - punteggiata da un’esplosione di iniziative che guardano al futuro. Autoreferenzialità e autocelebrazioni non ci appartengono ma la voglia di condividere e di stare insieme sì”.

Alla domanda di definire con una parola totem la nascita e il cammino del Centro ha risposto: “Se dovessimo definire, racchiudere con una parola le varie stagioni dei nostri primi trent’anni, crediamo che esso sia ‘coraggio’ - ha dichiarato Maria Marinelli rispondendo alla domanda di definire con una parola totem la nascita e il cammino del Centro -.

Il coraggio delle socie fondatrici di andare contro il pensiero dominante e maschilista dell’epoca; coraggio per affrontare emarginazione, critiche e personali sofferenze. Coraggio a chiedere a gran voce a nome di tutte le donne rispetto e parità; coraggio per battersi contro la ‘normale’ violenza di genere. Quel manipolo di giovani donne erano la nuova generazione. E oggi come ieri il Centro Donna Lilith guarda ai giovani e alle attuali nuove generazioni come punto focale e ad esse sono dedicate iniziative quale l’evento di chiusura del progetto del ‘Trentennale’. In una sorta di continuità e passaggio di esperienze tipica del femminismo: presenteremo un panorama breve ma significativo dei nuovi femminismi, in collaborazione con la Società Italiana delle Storiche (S.I.S.)  proponendo incontri con giovani autrici e ricercatrici”.

Trenta e importanti anni di storia a partire dai quali guardare al futuro. “Per il futuro vorremmo che il filo d’Arianna del nostro cammino fosse ‘condivisione e fermezza’. ‘Condivisione’ delle nostre conquiste di donne con tutte le nuove sorelle e le nuove compagne che arrivano da luoghi ancora lontani dal comprendere che il rispetto e i diritti delle donne e dell’infanzia non sono negoziabili né una munifica concessione. ‘Fermezza’ perché non arretreremo davanti a chi subdolamente mina le nostre faticosissime conquiste nel campo dei diritti civili e sociali”.

Poiché non c’è futuro senza memoria il Gruppo di Memoria e Ricerca, avviato nel 2009 ha, tra gli altri, lo scopo di ricostruire la storia del movimento delle donne e in particolare del movimento femminista a Latina e nel territorio provinciale. A tal fine ha prodotto il Quaderno “Luglio 1976... Le donne raccontano” ed una mostra documentaria “Luglio 1976… Immagini in bianco e nero”.

In questo trentennale il Gruppo di lettura ed il Gruppo didattica della differenza, che operano all’interno del Centro Donna Lilith, in coincidenza con la riapertura delle scuole, propongono un Convegno di studi sulle scrittrici Elena Ferrante ed Anna Maria Ortese. L’iniziativa, in collaborazione con la Società Italiana delle Letterate  (S.I.L.) vedrà il coinvolgimento diretto di docenti e studenti/esse delle Scuole superiori del territorio provinciale.

Inoltre il calendario delle manifestazioni abbraccia, tra le tante cose, anche il mondo del cinema con “Affetti speciali” concorso di cortometraggi al femminile; il mondo del teatro e della musica; il mondo giuridico con “Le libertà femminili. Tra norme giuridiche e spazi concreti di autonomia”. Infine alla lotta contro la violenza alle donne e ai minori sarà dedicato un excursus tra i quotidiani aspetti di accoglienza e ospitalità nella Casa rifugio “Emily” un luogo protetto e segreto.

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