Cronaca

Escalation criminale, Pd: “Risposte chiare e forti dalla politica”

Il segretario comunale Quattrola interviene all’indomani dei tre attentati che hanno sconvolto la città negli ultimi giorni: “La politica deve reagire in modo compatto e lavorare perché episodi così non accadano più”

“E’ in queste situazioni che la politica deve fare politica fornendo risposte forti e chiare. Ovviamente i fatti accaduti non devono essere oggetto di alcuna strumentalizzazione. Su queste vicende la politica non può dividersi ma deve reagire in modo compatto per dare segnali forti e inequivocabili”.

Con queste parole, il segretario comunale del Partito Democratico, Gioacchino Quattrola, commenta quanto accaduto negli ultimi giorni nel capoluogo pontino, dove un’escalation di episodi criminali ha creato non poca preoccupazione nella popolazione.

Il riferimento è agli spari esplosi contro la pizzeria “Già Sai” sul lungomare, all’agguato nella tabaccheria di via dei Mille durante il quale è stato gambizzato il titolare Marco Urbani e l’incendio appiccato all’osteria “Da Giorgione”; episodi che si sono susseguiti nell’arco di pochissimo tempo e che hanno fatto scattare l’allarme in città.

“Tuttavia il Partito Democratico di Latina non può non prendere le distanze dall’assessore Nasso che con le sue parole minimizza quanto accaduto in questi giorni a Latina. Questo è quello che la politica non deve fare e siamo certi che la posizione di Nasso non è quella maggioritaria all’interno dell’amministrazione comunale e che nel centrodestra la maggioranza la pensi in maniera nettamente diversa da quanto espresso dal proprio assessore” prosegue Quattrola facendo riferimento alle dichiarazioni che l’assessore con la delega allo Sport e imprenditore ha rilasciato a “Il Giornale di Latina” definendo Latina una “città tranquilla” e sperando che quanto successo sia solo “una serie di bravate”, anche se, ha proseguito sul quotidiano locale “sarà difficile che emerga solo questo visto che si è sparato e in provincia hanno perfino ritrovato del tritolo”.

Cosa fare allora? “Come ha ricordato il nostro capogruppo in Consiglio Comunale, dobbiamo lavorare per portare la Commissione Parlamentare Antimafia nel capoluogo pontino. Sarebbe un segnale forte e chiaro della presenza dello Stato sul nostro territorio, che non arretra ma che rilancia unitariamente contro la sfida lanciata dalla criminalità. Molte cose l’amministrazione comunale può fare per contrastare i fenomeni sia di criminalità organizzata che di microcriminalità.

Tra queste - continua il segretario comunale del Pd - intensificare e valutare nuovi strumenti di controllo dei flussi dei capitali che vengono investiti sul territorio comunale. Controllare le volture immobiliari e le volture commerciali relative ai passaggi di proprietà e di altri diritti reali di godimento sugli immobili e sulle attività commerciali oggetto di transazione. Controllare le effettive residenze sul territorio comunale. Questa attività di controllo è sempre più richiesta dai cittadini di Latina, soprattutto dai residenti dei quartieri popolari dove troppo spesso avvengono episodi di microcriminalità.
Infine, anche l’amministrazione comunale di Latina, come già stanno facendo altri comuni d’Italia, dovrebbe costituirsi parte civile nei processi per reati legati alle attività criminali organizzate, tra i quali sono annoverati i reati per estorsione, usura e racket. Queste sono alcune delle proposte che come Partito Democratico rivolgiamo all'amministrazione comunale”.

“Se gli inquirenti e la magistratura stanno lavorando per ricostruire i fatti e cercare i colpevoli - conclude Quattrola -, la politica deve mettersi a lavoro per creare le condizioni per cui fatti come quelli che hanno visto Latina occupare le cronache dei giornali non avvengano più”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Escalation criminale, Pd: “Risposte chiare e forti dalla politica”

LatinaToday è in caricamento