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Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca Gaeta

Allarme per il Pontone, nuovo appello del sindaco di Gaeta: “Interventi urgenti”

E’ tornato a scrivere alla Regione Lazio per chiedere interventi urgenti per la mesa in sicurezza del torrente seriamente compromesso in alcuni tratti dopo la bomba d’acqua di inizio mese. Il 5 dicembre il sopralluogo del Genio Civile

A circa 10 giorni dal sopralluogo del Genio Civile ecco un nuovo appello del sindaco di Gaeta alla Regione Lazio, a cui chiede interventi per il torrente Pontone definito una vera e propria “mina ambientale”.

“Il Rio d'Itri/Torrente Pontone esige interventi di natura strutturale di massima urgenza che devono riguardare essenzialmente la messa in sicurezza di quei tratti del suddetto torrente seriamente compromessi dalla bolla d'acqua che ne ha fatto crollare gli argini nelle prime giornate di dicembre. Ci sembra alquanto difficile comprendere come mai, a distanza di oltre due anni dalla precedente esondazione del 31 ottobre 2012, e nonostante le numerose richieste, gli organi competenti della Regione non abbiano mai preso in considerazione di intervenire” scrive Cosmo Mitrano nella lettera inviata alla Regione Lazio, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile, al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, alla Prefettura di Latina e alla Procura della Repubblica di Cassino.

"La recente esondazione - si legge nella lettera - ha provocato danni a causa del cedimento degli argini in più parti del corso d'acqua in località Canzatora e 25 Ponti, come già segnalato nella pregressa corrispondenza in cui abbiamo sottolineato che tale disastro si sarebbe potuto evitare se gli organi regionali competenti fossero intervenuti per tempo con opere di manutenzione ordinaria e straordinaria più volte sollecitate con le numerose note".

Ma a tutt'oggi  sono stati registrati solo un primo sopralluogo effettuato da due tecnici della Regione Lazio - Area Genio Civile Lazio Sud avvenuto venerdì 5 dicembre scorso ed una nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento della Protezione Civile in cui si invitano le Amministrazioni competenti, in primis gli organi competenti della Regione Lazio, a voler verificare quanto segnalato dal Comune di Gaeta, e ad effettuare un primo intervento di somma urgenza per mettere in sicurezza gli argini del Rio d'Itri/Torrente Pontone. 

"La nostra Amministrazione - scrive ancora il sindaco - dopo aver tempestivamente assunto la direzione dei servizi di emergenza che insistono sul territorio comunale, in ottemperanza alla normativa vigente, ha provveduto a mettere in atto le azioni necessarie, di cui  si è data immediata comunicazione al Presidente della Regione Lazio ed al Prefetto di Latina nonché agli altri enti competenti, per opportuna e doverosa conoscenza. Passata l'emergenza, restano ora da riparare i guasti, ovvero i danni provocati dalla furia dell'acqua e dall'inerzia di alcune strutture regionali".

"Risulta agli atti una copiosa corrispondenza inoltrata dai sindaci dei tre Comuni (Gaeta, Formia, Itri) -  ricorda ancora Mitrano -   finalizzata a mettere in sicurezza l'infrastruttura idraulica per cui sollecitiamo ancora una volta la Regione ad attivarsi. Ormai l'intervento regionale è improcrastinabile: occorre effettuare un primo intervento di somma urgenza per un importo di circa 500.000mila euro, finalizzato ad eliminare il «pericolo Pontone», divenuto ormai una mina ambientale e che rappresenta una vera e propria emergenza nelle zone Canzatora e 25 Ponti".

Il Primo Cittadino di Gaeta conclude la missiva con l'appello ad intervenire subito "al fine di evitare future possibili perdite di vite umane e lesioni gravi alle persone, danni agli edifici, alle infrastrutture e al patrimonio ambientale, nonché la distruzione di attività socio-economiche".

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