73esimo Anniversario dello Sbarco degli Alleati, giornata celebrativa ad Aprilia e Lanuvio

Si sono svolte oggi tre tappe del circuito celebrativo promosso in occasione del 73esimo anniversario dello Sbarco delle truppe angloamericane sulle coste del litorale romano durante la seconda guerra mondiale

Si sono svolte questa mattina ad Aprilia e Lanuvio le tre tappe del circuito celebrativo promosso in occasione del 73esimo anniversario dello Sbarco delle truppe angloamericane sulle coste del litorale romano durante la seconda guerra mondiale, dopo quelle che hanno avuto luogo ad Anzio e Nettuno.

Il primo appuntamento di oggi, alla presenza del prefetto vicario di Latina Luigi Scipioni, delle autorità civili, militari e religiose e delle rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, si è tenuto presso il monumento “Il Graffio della Vita” a Campo di Carne. Qui il sindaco di Aprilia Antonio Terra e il prefetto vicario Scipioni hanno deposto una corona d’alloro in memoria dei caduti a cui ha fatto seguito il breve discorso di saluto del primo cittadino, incentrato sull’attuale crisi del Mediterraneo, che causa migliaia di vittime minorenni, quale tragedia nella tragedia. Da ciò alla condivisione della figura di Angelita di Anzio, simbolica dei bambini vittime innocenti di tutte le guerre mondo.

Alla cerimonia hanno preso parte i rappresentanti delle Amministrazioni comunali di Aprilia, Anzio, Nettuno, Lanuvio e Ardea. È stata registrata inoltre la partecipazione dei soci del Centro Anziani della borgata e delle scolaresche della vicina Scuola Primaria “Lanza”.

Successivamente, il circuito celebrativo si è trasferito in località Buon Riposo, presso via dei Pontoni, dove il 17 febbraio del 2014 è stato inaugurato un monumento alla Memoria del Tenente Eric Fletcher Waters e dei Caduti dello Sbarco rimasti senza sepoltura, alla presenza del signor Roger Waters e del veterano di guerra Harry Shindler, presidente dell’Italy Stars Association. Presso il monumento di Via dei Pontoni il sindaco di Aprilia ha deposto una corona d’alloro, seguita dall’omaggio floreale del primo cittadino di Anzio Luciano Bruschini.

Il terzo ed ultimo appuntamento ha avuto luogo in piazza Berlinguer a Lanuvio, località Campoleone. Presso il Monumento ai Caduti il sindaco Luigi Galieti, alla presenza delle autorità civili, militari, religiose e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, nonché degli studenti intervenuti, ha deposto una corona d’alloro a chiusura delle celebrazioni odierne..

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L’INTERVENTO DEL SINDACO DI APRILIA
Rivolgo il mio saluto di benvenuto al Signor Prefetto Vicario di Latina dottor Luigi Scipioni, ai colleghi Sindaci, alle Autorità Civili, Militari, Religiose, alle rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, al personale docente e non docente della vicina Scuola Primaria, nonché a tutti i cittadini intervenuti.
Per il settimo anno, dall’inaugurazione del monumento alle mie spalle, siamo qui per rinnovare la memoria dello Sbarco degli Alleati del 1944 durante la seconda guerra mondiale. Si tratta di una pagina drammatica della nostra storia, che causò migliaia di vittime e la devastazione del nostro territorio. Fu quello un tributo da pagare per la pace e la democrazia dell’Europa e del mondo intero. Siamo qui oggi per ricordare quel tributo, perché il nostro compito resta ancora quello di tramandare la memoria.
Ricordare quanto orrore può causare la guerra ci è utile oggi non solo come commemorazione di eventi lontani, ma anche come chiave di lettura di eventi purtroppo attuali: focolai di guerra sono sparsi ovunque e l’Italia è direttamente coinvolta in tante missioni di pace, ma anche per le difficoltà che stiamo vivendo nell’accogliere e prestare soccorso alle migliaia di sfollati che raggiungono le nostre coste. La tragedia nella tragedia è la presenza di centinaia di bambini, e il terribile numero di quanti di essi non ce la fanno a sopravvivere al viaggio intrapreso per scappare dalle guerre. E per questo motivo, abbiamo accolto con favore la dedica che il Comune di Anzio ha fatto a tutti i minori vittime innocenti di tutte le guerre del mondo, nel nome simbolico di Angelita.
In questo contesto, un saluto particolare lo rivolgo agli studenti che stanno partecipando alla cerimonia. Nei loro riguardi assumiamo l’impegno di ricordare come la nostra Città, dopo appena sette anni di vita, fu sfollata e rasa al suolo, affinché questo ricordo ci spinga a proseguire sempre il cammino intrapreso dai pionieri di Aprilia per la ricostruzione, la crescita, lo sviluppo di una comunità oggi come non mai vitale grazie ai giovani, al volontariato, alle forze sane della società.
Mi auguro quindi che il futuro di Aprilia sarà sempre orientato alla pace, allo sviluppo democratico e alla solidarietà.
A breve faremo visita al Monumento in memoria del tenente Eric Fletcher Waters e di tutti i caduti dello Sbarco rimasti senza sepoltura, sito in via dei Pontoni, dove tre anni fa insieme a Roger Waters e al veterano Harry Shindler abbiamo piantato un ulivo quale simbolo di pace e di rinascita.
Nei prossimi giorni, in occasione della Giornata della Memoria, una delegazione di studenti di Aprilia visiterà il museo presso il campo di concentramento di Auschwitz, luogo simbolo degli orrori della seconda guerra mondiale. Anche questo nostro impegno, a beneficio dei ragazzi, è orientato ad educare i nostri giovani ed a far crescere una comunità consapevole dei valori come la pace, la libertà, la democrazia, la giustizia, che spesso nella vita di tutti i giorni diamo per scontati.
Grazie a tutti
”.
 

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