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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Centro / Viale Giuseppe Mazzini

Commemorazione di Falcone, gli interventi in Consiglio comunale

Il ricordo delle vittime dell'antimafia e la dura condanna per l'attentato di Brindisi nelle parole dei consiglieri. Il sindaco Di Giorgi: "La nostra città ha gli anticorpi giusti contro l'illegalità"

Tanti interventi, tanti ricordi. E l’auspicio di una società che possa imparare a combattere la mafia senza il bisogno di sacrifici umani come quelli del giudice Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e della loro scorta. Questo il contenuto degli interventi durante il consiglio comunale straordinario tenuto questa mattina presso l’auditorium del liceo classico “Dante Alighieri”. Molte le condanne per il vile attentato dei giorni scorsi a Brindisi, che ha avuto luogo proprio presso una scuola e che ha tolto la vita a una giovane studentessa.

LE PAROLE DEL SINDACO DI GIORGI. “La strage di Capaci - ha affermato il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, nel suo intervento - è diventata una ricorrenza simbolo per la difesa del senso dello Stato. L’esempio di Falcone, così come quello di Borsellino, va tramandato alle giovani generazioni”. Il primo cittadino ha poi speso parole di condanna per l’attentato di Brindisi: “A questo triste anniversario si è aggiunto un gesto vile, la barbarie di Brindisi, per il quale tutti ci siamo sentiti attentati alla nostra sicurezza. È stato attaccato un luogo sacro per la nostra coscienza civile, la scuola. Questo gesto non può e non deve compromettere la crescita dei nostri giovani”.

Di Giorgi ha ricordato come il Consiglio comunale abbia già chiesto nei giorni scorsi al prefetto di Latina la convocazione di un nuovo comitato provinciale per l’ordine pubblico. “La nostra città – ha aggiunto il sindaco – ha i giusti anticorpi per debellare il cancro dell’illegalità e della violenza. È dovere di tutti noi amministratori di portare avanti l’esempio, di dialogare con le forze dell’ordine e di favorire la crescita culturale delle nuove generazioni”. Di Giorgi ha chiuso ricordando le figure di molti eroi dell’antimafia, olre a Falcone e Borsellino, come Rosario Livatino, Placido Rizzotto e Peppino Impastato, definendoli come “moderni eroi che hanno sacrificato la loro vita per difendere il nostro Stato e il nostro futuro. A tutti loto va il nostro grazie”.

L’OPPOSIZIONE. Il capogruppo del Pd, Giorgio De Marchis, ha provato “a immaginare un paese con persone come Falcone, Borsellino, Pio La Torre e Rocco Chinnici ancora vive, un paese dove non occorre morire per migliorarlo”. “La scuola – ha aggiunto De Marchis – è il primo e forse l’unico baluardo contro la mafia. Ancora oggi purtroppo pezzi importanti dello Stato strizzano l’occhio alla mafia. E attenzione, perché la Sicilia non è lontana: anche la nostra città non è immune da fenomeni mafiosi”. Per Marco Fioravante, consigliere del Patto per Latina, “i comportamenti fanno la differenza. Anche l’assistere passivamente a piccoli atti d’ingiustizia rappresenta un piccolo mattone verso la diffusione di una cultura illegale”.

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