Cronaca

Pittura, la pontina Antonella Magliozzi trionfa in terra lombarda

Con l'opera "Dove finisce l'arcobaleno", l'artista di Gaeta ha vinto il 1° premio Sezione Pittura al Concorso Internazionale di poesia, prosa e arti figurative La Finestra Eterea a Cinisello Balsamo in provincia di Milano

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Un altro importante successo si corona per l’artista pontina Antonella Magliozzi. “Dove finisce l’arcobaleno”, questo il titolo dell’opera vincitrice del 1° premio Sezione Pittura al  Concorso Internazionale di poesia, prosa e arti figurative La Finestra Eterea, indetto dall’omonima Associazione culturale non profit, patrocinato dalla Provincia di Milano e dal Comune di Cinisello Balsamo.

La cerimonia di premiazione si è tenuta lo scorso sabato 28 settembre, nelle lussuose sale della nobile residenza Villa Ghirlanda che, per l’occasione, era gremita di pubblico.

La Magliozzi ringrazia tutti i membri dall’Associazione lombarda, in particolare, il presidente dr. Rosario Medaglia che con immenso amore per l’arte e la cultura porta avanti moltissimi validi progetti, rivolgendosi soprattutto ai giovani. Grande emozione ha suscitato il pensiero dell’artista che ha dedicato l’importante riconoscimento al suo amato padre Ciro, ricordandolo per aver acceso in lei la scintilla dell’Arte, un’Arte che è allo stesso tempo manifestazione dell’invisibile e diffusione di quell’energia  profonda che pervade tutto l’universo.

La pittura della Magliozzi si presenta sotto forma di traiettorie emozionali dalla direzione univoca che si espleta come un viaggio dell’inconscio, partendo da un fulcro centrale, da intendersi il cuore dell’artista e dei suoi sentimenti interiori, a un’esternazione visiva che diviene destinazione universale di comunicazione con l’altro.

La pittrice, al di là di catturare lo sguardo degli astanti, cerca di imprimere nella memoria degli spettatori il culto di virtuali fantasie, dove il fantastico, l’illusorio e l’immaginario sono pregni di forza fiabesca e poetica personificazione (A. Sorgente).

L’estasi della creazione artistica di Antonella passa attraverso il tormento dell’insicurezza ancestrale ove si nascondono gli spettri mitici come sembrano essere alcuni suoi quadri, originati dal caos. I canoni vengono sballati, le letture tradizionali non convincono di fronte all’immediatezza dell’emozioni suscitate  dai  suoi quadri (P.Scipione)

Un anno impegnativo questo per l’artista pontina, caratterizzato da un’intensa attività produttiva che verrà riunita e mostrata in un’importante esposizione personale nell’anno 2014.

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