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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca Ventotene

Appalti truccati e voto di scambio: agli arresti anche l'ex sindaco di Ventotene

Tra i destinatari dell'ordinanza ai domiciliari, oltre a Giuseppe Assenso, anche il dirigente Pasquale Romano e l'ex assessore al Turismo e Cultura. Coinvolti diversi imprenditori. Tredici in tutto gli indagati

C’è anche l’ex sindaco Giuseppe Assenso tra le cinque persone destinatarie di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari eseguita questa mattina dai finanzieri sull’isola di Ventotene. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Cassino, riguarda diverse gare ad evidenza pubblica del Comune nel periodo compreso tra il 2011 e il 2016, in particolare quelle relative all’area del porto nuovo dell’isola, con la realizzazione di diverse opere e l’affidamento di alcuni servizi legati al turismo.

Agli arresti domiciliari, oltre all’ex sindaco Giuseppe Assenso, l’imprenditore Claudio Santomauro, che secondo l’inchiesta avrebbe ottenuto vantaggi dall’amministrazione per la sua impresa; Pasquale Romano, capo dell’Area Tecnica del Comune; Daniele Coraggio, ex consigliere comunale e poi assessore all’Ambiente, Cultura e Turismo; Antonio Langella, presidente della Cooperativa Porto Romano, che secondo l’inchiesta avrebbe garantito un pacchetto di voti durante le competizioni elettorali.

Tredici in tutto invece gli indagati. Oltre ai cinque finiti agli arresti compaiono nell’inchiesta anche i nomi di Francesca Gargiulo, Raffaele Taliercio, Raffaele Di Gabriele, Luigi Cirillo, Patrizio Quinto, Giuseppe Cimino e Catia Bianchi, Francesco Coraggio.

L'OPERAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA: IL VIDEO

Al centro dell’indagine ci sono una serie di procedure di gara indette solo formalmente, perché in realtà gli affidamenti di opere e servizi erano già stati decisi e ricadevano su imprese e aziende considerate “amiche”.

Nella stessa indagine è emerso anche il ricorso al voto di scambio per favorire nelle competizioni elettorali gli esponenti politici compiacenti. In cambio, questi ultimi garantivano l’aggiudicazione delle gare agli imprenditri noti.

L’amministrazione guidata da Giuseppe Assenso, eletto per la terza volta nel 2015, era rimasta in carica fino a maggio dello scorso anno, quando il Comune era stato poi commissariato per la mancata approvazione del bilancio.  

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