Depredavano rappresentanti di gioielli: tre arresti. In manette un uomo di Aprilia

La banda agiva sempre in trasferta, in particolare in Toscana. Una delle auto dei malviventi fermata a Latina lo scorso ottobre: la polizia era riuscita a sventare il colpo

Si erano specializzati nel depredare rappresentanti di gioielli e occhiali. La merce poi veniva rivenduta nel mercato illegale. Tre uomini, di Aprilia, Ardea e Ostia, I.G., 56 anni, M.M., 49 anni, e B.M., 62 anni, sono stati però rintracciati e arrestati dalla polizia stradale di Pistoia. Entravano in azione utiizzando auto a noleggio prese in aeroposto e fra loro comunicavano attraverso schede telefoniche intestate a prestanomi stranieri. I colpi poi erano sempre organizzati in trasferta. Ma la banda è stata scoperta e arrestata. A ottobre del 2018 uno dei rappresentanti di gioielli finiti nel mirino dei malviventi si era accorto di tre auto che lo stavano pedinando e aveva segnalato l'accaduto alla polizia di Latina. Una delle auto era stata dunque fermata nel capoluogo pontino dopo un inseguimento e gli investigatori della Mobile avevano identificato il conducente. 

Da quel momento in poi gli investigatori si sono messi in contatto con i colleghi di altre città per scambiarsi le informazioni scaturite dall'analisi dei tabulati di ben 37 utenze telefoniche usate dai malviventi e dei movimenti delle auto noleggiate e registrati dai telepass, ricostruendo pezzo dopo pezzo un complesso puzzle di 7 colpi messi a segno dalla banda, quasi tutti in Toscana. Il primo a Firenze, in Piazza Dalmazia lo scorso settembre: la vittima aveva lasciato nel bagagliaio della sua auto alcune borse con oltre 1.000 paia di occhiali, dal valore di circa 50.000 euro. Stessa sorte è toccata dopo alcuni giorni a Pescia (Pt) con un furto da oltre 100.000 euro in monili d'argento. Altri colpi sono messi a segno a Grosseto, Altopascio (Lu), Camaiore (Lu), Cecina (Li) e Rocca San Giovanni (Ch), tutti con la stessa tecnica. La vittima veniva adocchiata e poi pedinata, alternando nell'inseguimento le auto noleggiate, per attendere il momento più opportuno e colpire. Appena la preda si allontanava lasciando incustodita la sua macchina, uno della banda la seguiva a piedi per monitorarne gli spostamenti, il secondo si avvicinava al veicolo per depredarlo e il terzo faceva da palo. In questo modo i tre si sono appropriati di merce il cui valore supera complessivamente il mezzo milione di euro.

Le prove raccolte dalla Polstrada di Pistoia hanno permesso alla Procura di chiedere e ottenere le misure cautelari nei confronti dei malviventi che, giovedì scorso, sono stati arrestati in provincia di Roma, dopo un lungo pedinamento, dai poliziotti della sezione di Pistoia. L'ultimo dei tre uomini è stato beccato in un ristorante del litorale romano. 

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