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Presi con un carico di 230 chili di hashish, ora chiedono il giudizio abbreviato

Una donna di Anagni e due uomini di nazionalità marocchina erano stati arrestati a Aprilia. Sono accusati di traffico di droga

Hanno scelto di essere giudicate con il rito abbreviato le tre persone arrestate il 2 dicembre scorso ad Aprilia con un carico di 230 chili di hashish.

Michela Palladinelli, Aziz Boukrab e Hamid Jemmal sono comparsi ieri mattina davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina Mario La Rosa chiamati a rispondere di traffico di sostanze stupefacenti aggravato dalla ingente quantità, accuse per le quali il pubblico ministero Claudio De Lazzaro ha richiesto il giudizio immediato. Gli avvocati Silvia Siciliano e Oreste Palmieri hanno presentato una istanza di accesso al rito abbreviato e l’udienza è stata rinviata al 10 ottobre prossimo.

I tre - la donna originaria di Anagni, i due uomini di nazionalità marocchina -  erano finiti in carcere in seguito  ad un controllo effettuato dai Carabinieri del reparto territoriale di Aprilia che avevano rinvenuto la droga, confezionata come se fossero delle valigie, su un'auto sospetta con targa francese contraffatta che era preceduta da una vettura pulita. Una sorta di staffetta insomma.

Le confezioni di hascisc, già suddiviso in pani e sigillato con fogli impermeabili per eludere i controlli delle forze di polizia, erano state collocate nel portabagagli.

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