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"Madame furto" questa volta non si salva dal carcere: dai domiciliari finisce in cella

Ladra seriale, pluricondannata, non era mai finita in galera per le sue sue undici gravidanze. Ora per lei si sono aperte le porte della casa circondariale di Latina

Trentaquattro anni, bosniaca, undici figli e innumerevoli arresti per furto. E' nota alle forze dell'ordine come "madame furto", ladra e borseggiatrice seriale. Questa volta però non ce l'ha fatta a sfuggire dal carcere. Era già stata condannata complessivamente a 25 anni di carcere ma a causa delle sue numerose gravidanze non aveva mai scontato la pena. Gli ultimi due arresti erano avvenuti rispettivamente a marzo, quando era in avanzato stato di gravidanza, e poi a novembre scorso, quando i carabinieri l'avevano notata a Roma mentre stava cercando di mettere a segno l'ennesimo colpo ai danni di un turista sulla banchina della metro B. Dopo averla fermata e accompagnata in caserma per i dovuti accertamenti e il fotosegnalamento, la donna ha detto di essere incinta di nuovo, simulando anche conati di vomito. I militari l'avevano  dunque accompagnata in ospedale per poi scoprire, attraverso esami clinici, che questa volta la gravidanza era inventata.

Il giudice le aveva concesso gli arresti domiciliari nella città di Aprilia, ma i militari del Reparto territoriale hanno eseguito un provvedimento emesso dall'ufficio di sorveglianza di Roma e l'hanno condotta in carcere. L'aggravamento della pena è scaturito dalla valutazione di inidoneità del luogo in cui la donna stava scontando la pena. Per "madame furto" si sono dunque aperte le porte del carcere di Latina.

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