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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Aprilia

Bancarotta fraudolenta, Geracitano si difende, Coscione resta in silenzio

Gli interrogatori dei due imprenditori arrestati dalla Finanza per la cessione di un ramo d'azienda da parte di una società in grave dissesto

Interrogatorio di garanzia questa mattina per Fabrizio Coscione e Antonio Geracitano, arrestati giovedì dagli uomini del nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza per bancarotta fraudolenta, calunnia, occultamento o distruzione di libri contabili e sottrazione fraudolenta di beni al pagamento di imposte attraverso la pianificazione e l'attuazione di operazioni societarie con finalità illecite.

I due imprenditori hanno scelto linee difensive diverse: mentre Fabrizio Coscione, assistito dall’avvocato Pierpaolo Dell’Anno, ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere, Geracitano, difeso dall’avvocato Ezio Bonanni, ha risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giorgia Castriota, firmataria dell’ordinanza cautelare.

L’inchiesta ha riguardato la cessione di un ramo d’azienda da parte di una società di capitali di Aprilia in grave stato di dissesto, a favore di una società neocostituita, entrambe operanti nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti. I due, che erano gli amministratori di fatto delle società, dopo aver nominato alcuni prestanome secondo gli investigatori avrebbero sottratto dal patrimonio della società titolare le autorizzazioni alla gestione dei rifiuti a favore della nuova società appositamente costituita, divenendo così soci occulti di quest’ultima. Geracitano ha cercato di chiarire la sua posizione e a conclusione dell’interrogatorio la difesa ha chiesto la revoca della misura cautelare sottolineando la mancanza del rischio di reiterazione del reato visto che la società oggetto dell’indagine è fallita nel 2020. Il gip si è riservato di decidere.

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