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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Aprilia

Uccide il cane e poi la sequestra, resta in carcere il bulgaro accusato di violenza e lesioni

E gli animalisti hanno organizzato per il 10 ottobre a Nettuno una manifestazione di solidarietà alla padrona dell'animale

Ha negato tutte le accuse Jordan Jordanov, il 36enne accusato di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, maltrattamenti di animali, violenza privata, estorsione e rapina. Ma il giudice ha deciso che deve rimanere in carcere.

Lo straniero senza fissa dimora di nazionalità bulgara è stato interrogato questa mattina dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario che ha emesso una ordinanza di convalida del fermo e custodia in carcere.

L’uomo lunedì pomeriggio a Nettuno durante una lite con una donna che già conosceva ha ucciso a mani nude il suo cane, poi l’ha spinta in auto fuggendo in direzione Nettuno-Velletri. Nei pressi di Campoverde la 51enne si è lanciata fuori dal veicolo in corsa, una scena alla quale ha assistito in diretta un carabiniere del reparto territoriale di Aprilia che in quel momento era fuori servizio ed era alla guida della sua auto. Il militare ha prima soccorso la donna ma nel corso di una colluttazione con il bulgaro è stato colpito al torace e alla testa mentre l'aggressore si è dato alla fuga. Ma alla fine, dopo aver allertato la centrale operativa, supportato da un altro collega intervenuto sul posto, è riuscito a raggiungere e a bloccare il 36enne.

E intanto l'influencer animalista Enrico Rizzi ha comunicato ai suoi 350 mila followers di aver organizzato per domenica 10 ottobre alle ore 17 una manifestazione davanti il Comune di Nettuno in solidarietà a Rita, la volontaria animalista che si è vista uccidere la sua cagnolina a mani nude. “L'intento della manifestazione – spiega il promotore - è quello di esprimere la massima vicinanza a Rita e chiedere alle autorità che quel criminale non venga fatto uscire dal carcere”.

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