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Camion carico di carne non autorizzato al trasporto: maxi multa da 9mila euro all'autotrasportatore

I controlli scattati sulla Pontina da parte degli agenti del distaccamento della polizia stradale di Aprilia

Nuovi controlli della polizia stradale di Aprilia lungo la Pontina. Le verifiche hanno portato ad elevare una maxi sanzione per circa 9mila euro a carico di un autotrasportatore che trasportava carni su un camion che non aveva titolo autorizzativo. Le verifiche sono scattate questa mattina. Gli agenti del distaccamento della polstrada di Aprilia, guidato dall'ispettore superiore Massimiliano Corradini, hanno fermato un autocarro per trasporto merce in regime di temperatura controllata, che viaggiava spedito sulla Pontina.

Da un primo controllo gli operatori hanno accertato l’eccesso di velocità ma anche alcune incongruenze sulla documentazione del veicolo e della merce trasportata, proveniente da una ditta di Velletri. Si trattava in particolare di diversi quintali di carne fresca in mezzene e quarti, in parte confezionata, di origine bovina e suina, tutti di provenienza estera. Proprio in considerazione della particolarità della merce, gli operatori hanno dunque approfondito il controllo con l’ausilio di personale qualificato dello stesso Reparto e del servizio veterinario della Asl di Latina. In seguito agli accertamenti sono state riscontrate gravi violazioni di carattere amministrativo dell’autocarro Fiat Iveco. Il veicolo infatti non era autorizzato al trasporto, a causa dell’omessa registrazione e notifica di attività da parte della ditta proprietaria del mezzo, che non aveva regolarizzato nemmeno il passaggio di proprietà. 
Al conducente, un 46enne di nazionalità rumena, sono state dunque elevate sanzioni per un importo complessivo di circa novemila euro, mentre l'autocarro è stato sottoposto a sequestro.

Gli agenti hanno inoltre verificato che lo stesso autotrasportatore era stato sanzionato per le stesse regioni pochi anni fa mentre trasportava carni per la stessa catena di negozi di macelleria e sempre in violazione delle normative igieniche e sanitarie. Anche in quella circostanza era stato pesantemente sanzionato ed era stata disposta la distruzione della merce trasportata. La Asl di competenza avvierà ora le doverose indagini anche presso la sede della ditta.
 

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