Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Aprilia

Operazione della Guardia di Finanza, maxi evasione dell'iva: arrestato un noto imprenditore

Le accuse: dichiarazione fraudolenta ai fini dell'iva mediante uso di fatture per operazioni inesistenti. La società operava nella commercializzazione di prodotti petroliferi

Un imprenditore di Aprilia è stato arrestato dai finanzieri del comando provinciale di Frosinone su un'inchiesta coordinata dalla Procura di Latina. Altre due persone indagate sono accusate come l'imprenditore di dichiarazione fraudolenta ai fini dell'iva mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. 

Come riporta Frosinone Today, le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Simona Gentile, sono scaturite da un controllo fiscale effettuato nel 2019 dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Frosinone nei confronti di una società di capitali, con sede ad Aprilia, che opera nel settore della commercializzazione dei prodotti petroliferi. L’azienda era stata individuata nell’ambito di una pregressa attività di indagine nei confronti di un’altra impresa di Frosinone attiva nello stesso settore, che ha permesso di individuare una complessa e sofisticata frode fiscale, diffusa su tutto il territorio nazionale, che consentiva la vendita di carburante a prezzi fuori mercato.

I riscontri hanno consentito di rilevare che la società apriliana era inserita in un articolato sistema di “frodi carosello” nel settore dell’iva., fondato sull’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti emesse da imprese fittizie site su tutto il territorio nazionale, interposte strumentalmente nelle operazioni commerciali di compravendita del gasolio tra effettivi fornitori e il reale destinatario. Un'operazione che consentiva di evadere le imposte sul valore aggiunto per oltre 6 milioni di euro.

Gli accertamenti hanno consentito di individuare anche l’effettivo amministratore di fatto della società, identificato in un imprenditore pontino che in passato ha ricoperto anche cariche pubbliche nell’amministrazione comunale di Aprilia. Lo stesso, per non ricondurre a sé la titolarità delle quote della società ed evitare quindi eventuali responsabilità amministrative e penali, si era rivolto ad un “faccendiere”, che aveva a sua volta reclutato apposite “teste di legno”. In tale Questi ultimi, a fronte del pagamento di piccole somme di denaro, anche in ragione delle loro disagiate condizioni economiche, si sono prestati ad assumere fittiziamente la titolarità delle quote e l’amministrazione di diritto della società. 

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