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Cronaca Aprilia

Tenta il suicidio e minaccia i carabinieri con il fucile: "Chiedo scusa, ero disperato"

L'interrogatorio del 42enne di Aprilia arrestato per detenzione abusiva di arma e minacce a pubblico ufficiale: il gip lo scarcera

Ha raccontato al giudice che era disperato per avere perso il lavoro di recente e di non riuscire a farcela a vivere con il solo reddito di cittadinanza, poi ha anche chiesto scusa ai carabinieri per averli minacciati con il fucile.

A.C., 42 anni di Aprilia era stato arrestato il 6 settembre scorso dai militari dell’Arma giunti nella sua abitazione dopo che lui stesso li aveva chiamati per annunciare che stava per suicidarsi. L’uomo aveva l’arma puntata alla gola e all’arrivo dei militari l’aveva puntata contro di loro. Alla fine era stato disarmato e arrestato per detenzione abusiva di un fucile ereditato dal padre nel 2009 del quale non aveva mai denunciato la detenzione e per minacce a pubblico ufficiale. Ieri l’interrogatorio di convalida da parte del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giuseppe Molfese al quale ha spiegato le ragioni del suo gesto disperato.

La difesa, rappresentata dall’avvocato Daniele Giordano, ha chiesto la revoca della misura cautelare in carcere e il gip, dopo avere convalidato l’arresto, ha concesso al 42enne i soli obblighi di firma ritenendo l’episodio del tutto occasionale e dettato dalla perdita del lavoro e dalle difficili condizioni economiche.

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