Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Aprilia

Perquisizione dei carabinieri all'ex Golf Club di Aprilia: il custode si uccide sparandosi alla testa

La struttura era stata teatro lo scorso luglio di una rapina ai danni dei titolari. Le indagini dei militari avevano portato a compiere accertamenti sull'uomo che ora si è tolto la vita

Un cittadino cingalese di 33 anni si è ucciso sparandosi alla testa con un fucile durante una perquisizione domiciliare. Tutto è accaduto nella giornata di ieri, 9 marzo, ad Aprilia, durante un accertamento dei carabinieri del Reparto territoriale all'interno di alcuni immobili dell'ex Golf Club e dell'abitazione dell'uomo, custode della struttura. 

Durante il blitz i militari hanno scoperto in casa del 33enne alcuni grammi di cocaina e marijuana e poi un intero arsenale, con fucili e pistole detenuti illegalmente. L'uomo ha consegnato le armi e poi, durante le fasi successive della perquisione, ha imbracciato un altro fucile e si è sparato alla testa. Sarebbe stato arrestato per la detenzione delle armi, ma probabilmente dietro il gesto c'è molto altro. L'ex Golf Club infatti lo scorso luglio era stato teatro di una rapina consumata nella villa della famiglia Lanza. In quell'occasione i banditi, almeno cinque persone, avevano fatto irruzione nell'abitazione, legato moglie e marito e anche il domestico, che era appunto il cittadino cingalese, riuscendo a portare via due armi, le auto della famiglie e denaro contante.

Le perquisizioni dei carabinieri di Aprilia all'ex Golf Club sono scattate proprio nell'ambito delle indagini relative a quella rapina, su cui si sospetta che l'uomo possa aver avuto un ruolo. Subito dopo i fatti i militari avevano sospettato che un basista potesse aver supportato la banda di rapinatori. 

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