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Processo Arpalo, in una pen drive le prove del riciclaggio di denaro di Maietta e soci

La chiavetta, di proprietà di Fabrizio Colletti, è stata rinvenuta nello studio dell’avvocato Paolo Censi

Parte delle prove delle operazioni di riciclaggio di denaro effettuate utilizzando le società riconducibili a Pasquale Maietta e il Latina calcio sono in una chiavetta Usb ritrovata nello studio dell’avvocato Paolo Censi ma riconducibile a Fabrizio Colletti. Lo ha rivelato ieri il capitano della Finanza Andrea Petricca nel corso della sua deposizione al processo Arpalo durante la quale ha ricostruito in maniera dettagliata una serie di operazioni portate a termine dallo stesso Maietta, dalla sua socia Paola Cavicchi e dal figlio Fabrizio Colletti.

Sono infatti intestati a loro i conti correnti aperti in contemporanea presso lo stesso istituto di credito e chiusi sempre in contemporanea: in quei conti transitavano centinaia di migliaia di euro passando anche per il Latina calcio. Il sodalizio sportivo, oggetto di molteplici ricapitalizzazioni e di finti contratti di sponsorizzazione per giustificare versamenti consistenti di denaro che poi finiva nei conti degli imputati, è stato sottoposto, come ha spiegato in aula il capitano Petricca, “al depauperamento del Latina calcio” che è andato inesorabilmente incontro al fallimento.

In quella pen drive ritrovata nello studio di Censi ci sono i file relativi a contratti preliminari di cessioni delle azioni di alcune società della galassia di Maietta e bozze di sponsorizzazioni della squadra nerazzurra, documenti che per gli investigatori sono fondamentali perché danno ulteriore forza alla ricostruzione dell’accusa. La deposizione del capitano delle Fiamme Gialle proseguirà il 17 marzo prossimo.

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