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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca Aprilia

Minorenne segregata e violentata, arrestato il suo aguzzino

E' stato arrestato dai carabinieri a Santa Maria Capua Vetere Vincenzo Cioffi, 23 anni. Nei mesi scorsi aveva sequestrato, rinchiuso e stuprato una ragazza di 16 anni residente ad Aprilia

Violenza sessuale aggravata, lesioni personali, sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia. Con queste accuse è stato arrestato a Santa Maria Capua Vetere Vincenzo Cioffi, 23 anni. Nella sua rete era caduta anche una ragazza di 16 anni, di nazionalità rumena, residente ad Aprilia, scomparsa da casa lo scorso agosto e tenuta segregata dal ragazzo per un mese, costretta a subire abusi sessuali, percosse e minacce.

Il provvedimento di custodia cautelare in carcere arriva dopo le indagini dei carabinieri in seguito alla denuncia di due vittime che in periodi diversi avevano subito la stessa sorte.

Le indagini hanno consentito di accertare che il 23enne, dopo essersi guadagnato la fiducia delle sue vittime, le ospitava presso la propria abitazione e poi le segregava e le picchiava. La prima vittima, dopo un breve periodo di convivenza con Vincenzo Cioffi aveva cominciato ad essere aggredita e malmenata ogni giorno nonostante fosse incinta. La ragazza non riusciva ad avere contatti con i familiari né poteva sottoporsi alle visite di controllo e solo approfittando della momentanea assenza del 23enne era riuscita a scappare e a rifugiarsi dai propri parenti.

La ragazza 16enne di Aprilia aveva subito lo stesso trattamento. Dopo aver conosciuto il ragazzo, era stata segregata in una delle stanze della casa e, con la minaccia di un coltello, percosse e bruciature di sigaretta, era stata costretta a subire ripetute violenze sessuali. La finestra della stanza in cui la ragazza era rinchiusa era stata sbarrata con travi di legno e chiodi mentre la porta veniva chiusa con un lucchetto. La 16enne è riuscita a liberarsi solo per caso, perché una volta il suo aguzzino aveva dimenticato di chiudere la porta con il lucchetto. Le ripetute violenze e i maltrattamenti hanno provocato alla ragazza lesioni gravissime.

Vittima del 23enne era anche la madre, maltrattata e percossa ogni giorno con schiaffi e pugni e costretta a vivere in un clima di terrore e di ansia.

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