Cronaca Borgo Montello / Via di Monfalcone

Estorsioni ad Al Karama, sentiti gli arrestati negano le accuse

Davanti al Gip del tribunale di Latina hanno dichiarato di essere estranei ai fatti, di non aver mai minacciato o chiesto soldi a nessuno, nè di aver appiccato l'incendio al campo rom

Sono stati ascoltati ieri dal Gip del tribunale di Latina i tre rom arrestati la scorsa settimana ad Al Karama.

Accusati di tentata estorsione in concorso, ma anche di aver causato l’incendio del 27 dicembre scorso che ha distrutto 12 baracche nel centro nomadi, i tre finiti in manette, durante l’interrogatorio in carcere, si sono dichiarati innocenti, negando tutte le accuse e affermando di non aver mai chiesto il pizzo ne tantomeno minacciato qualcuno o appiccato il rogo.

L’operazione della polizia che ha portato ai tre arresti è arrivata lo scorso 27 gennaio in seguito alle indagini scattate dopo la denuncia di alcuni rom che si erano recati in Questura per raccontare le minacce e le vessazioni alle quali erano costretti per poter vivere negli alloggi di Al Karama.

Trama che si era poi infittita dopo la loro fuga dal campo di Borgo Montello perché la situazione era diventata insostenibile fino ad arrivare all’epilogo finale dei giorni scorsi.
 

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