Due arresti in provincia, in manette anche esponente della camorra aversana

La Squadra mobile di Latina ha rintracciato in una struttura ricettiva di Minturno Giacomo D'Aniello, che deve scontare 3 anni e 10 mesi di reclusione per associazione a delinquere e detenzione di armi. Rintracciata anche una cittadina polacca

Due arresti della Squadra mobile in provincia di Latina. Il primo, in esecuzione di un provvedimento restrittivo di pene concorrenti emesso dalla Procura Generale della Repubblica  presso la Corte di Appello, è scattato nei confronti di Giacomo D’Aniello, originario di Aversa, che deve  espiare la pena di anni tre e mesi 10 di reclusione per i reati associazione per delinquere di stampo camorristico, detenzione e porto di arma clandestina, di armi comuni da sparo ed altri gravi reati. L’uomo risulta essere il nuovo leader della camorra nell’agro aversano, che ha preso le redini in mano della criminalità organizzata dopo l’arresto dei capizona di quella località. E’ stato individuato e rintracciato presso una struttura ricettiva di Minturno e poi trasferito in carcere a Cassino. 

Nell’ambito poi dell’intensificazione dei controlli da parte della Questura , nei giorni scorsi è stato eseguito anche un mandato di arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria polacca nei confronti di Grazyna Emilia Bierut, cittadina polacca, ritenuta responsabile del reato di truffa. La donna è stata rintracciata in un appartamento di Latina e poi tradotta presso il complesso femminile della Casa Circondariale Rebibbia di Roma a disposizione della competente autorità giudiziaria

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