Cronaca Formia

Gestivano la droga dalla Spagna al basso Lazio, arresti tra i Mazzarella

Due latitanti di spicco della famiglia camorristica campana sono finiti in manette a Malaga. Le indagini e l'operazione sono state condotte dagli uomini della guardia di finanza di Formia

Due pericolosi latitanti, appartenenti ad una delle famiglie camorristiche più in vista nel territorio campano, sono finiti in manette per mano degli uomini delle fiamme gialle di Formia e della Dda di Napoli.

L’operazione è stata condotta dai militari del nucleo radiomobile della guardia di finanza del comune pontino, coadiuvati dall’Udyco, l’organo della polizia spagnola. Pasquale Mazzarella a Clemente Amodio sono stati fermati in Spagna dove erano stati costretti a fuggire dopo una serie di ordini di cattura emessi nei loro confronti e da dove potevano continuare a curare gli interessi della famiglia Mazzarella alla quale appartengono, gestendo dalla penisola iberica la loro attività illecita legata al traffico di sostanze stupefacenti che dall’estero venivano fatte entrare in Italia.

Il ruolo della guardia di Finanza di Formia è stato fondamentale in questa delicata indagine; partendo dalle attività che i due ricercati mettevano in atto nel basso Lazio e in Campania è stato possibile ricostruire la fitta rete di contatti che ha agevolato la buona riuscita dell’operazione.

I due, latitanti Mazzarella da tre anni e Amodio dalla primavera del 2011, avevano stabilito la propria base operativa per l’importazione della droga nel comune di Mirabella in provincia di Malaga. In particolare, il primo, come spiegano dalla Dda di Napoli, era stato costretto a rifugiarsi in Spagna per continuare a rappresentare l’organizzazione negli scenari camorristici napoletani, sottraendosi agli ordini di cattura spiccati da diverse Procure, mentre il secondo è una figura di primo piano del clan di appartenenza, era attuale responsabile dell’area cittadina di San Giovanni a Teduccio.

Avevano dato vita così ad una vera e propria costola della famiglia camorristica campana che operava in Spagna - e a capo della quale erano arrivati in seguito ad una serie di indagini che avevano azzerato i vertici del clan - gestendo e controllando il mercato degli stupefacenti grazie anche all’affiliazione di altri pluripregiudicati, appartenenti alla medesima organizzazione, e sui consolidati rapporti con i trafficanti di droga nordafricani operanti in Costa del Sol, crocevi principale a livello mondiale per il traffico di stupefacenti provenienti dal vicino Marocco, nonché dalla cosiddetta “rotta colombiana”.

Gli uomini del nucleo mobile del gruppo della guardia di finanza di Formia hanno dato esecuzione alla delega ricevuta dalla Direzione Distrettuale Antimafia; le indagini, tuttora in corso, puntano all’individuazione dei collaboratori e dei soggetti affiliati nonché di coloro che avevano fornito appoggio ai due latitanti.

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