Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Arsenico nell’acqua, Sarubbo: “Operarsi per ridurre le tariffe”

Riduzione dei valori e sconti sulle bollette. Queste le richieste del consigliere comunale del Pd: "I cittadini dei borghi di Latina Nord arrabbiati per il disagio che sono costretti a vivere"

“I cittadini dei borghi di Latina Nord sono giustamente arrabbiati per la situazione di disagio che sono costretti a vivere e per la lentezza con la quale Acqualatina S.p.A. sta affrontando il problema della dearsenizzazione dell’acqua”.

Così ha commentato il consigliere comunale del Pd Omar Sarubbo la vicenda che vede protagonisti i cittadini dei borghi di Latina. La richiesta ora è quella di far rientrare i valori di arsenico nell’acqua entro i limiti stabiliti e una riduzione delle bollette.

In una nota Sarubbo ha snocciolato tutte le iniziative messe in campo e le sollecitazioni inviate ad Acqualatina, dalla denuncia del problema avvenuto nel dicembre 2010 alle centinaia di firme raccolte all’inizio dell’anno successivo per richiedere una riduzione delle tariffe e all’esposto in Procura  per denunciare l’interruzione di servizio.

“Eppure ad oggi poco o nulla è stato fatto e nei nostri borghi siamo ancora costretti ad assistere a scene da dopoguerra con le persone in fila alle botti pubbliche per procurarsi la fornitura giornaliera di acqua – prosegue Sarubbo -. Un disagio ancora più oneroso dal punto di vista economico è quello subito dalle molte aziende artigianali del territorio che si occupano della trasformazione e produzione di alimenti”.

È duro il consigliere comunale del Pd nel commentare il comportamento di Acqualatina nella gestione della delicata situazione: “La società continua a far riferimento al Dicembre 2012 come data ultima per la soluzione del problema ma ci teniamo a ricordare che quella è la data ultima e non l’obiettivo”.

Per questi motivi il Pd ha chiesto alla società che gestisce il servizio idrico di accelerare i tempi del piano di rientro delle percentuali di arsenico nei limiti stabiliti per legge; e al sindaco Di Giorgi ed alla Conferenza dei Sindaci ATO4 di adoperarsi per prevedere anche la possibilità di sconti in bolletta per la cittadinanza dei borghi che da più di un anno vive questo disagio.

“Tale possibilità è suffragata anche dalla relazione semestrale del Garante del Servizio Idrico del Lazio che a più riprese ha sostenuto l’esigenza di ‘effettuare un’adeguata valutazione sulla riduzione della tariffa con riferimento alla fornitura di acqua non idonea al consumo umano’”.
 

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