Cronaca

Torna l’arsenico a Cisterna, divieto di uso potabile dell’acqua

L’ordinanza riguarda i quartieri di Collina dei Pini, 17 Rubbia, Le Castella, serviti proprio dall’acquedotto di Le Castella. Messe a disposizione 4 autobotti per la distribuzione di acqua potabile nei punti

Torna l’arsenico a Cisterna, e con lui anche l’ordinanza sindacale che vieta l’uso potabile dell’acqua.

Le zona interessate sono quelle servite dall’acquedotto di Le Castella, e precisamente nei quartieri Collina dei Pini, 17 Rubbia, Le Castella.

“Le analisi di controllo effettuale dall’Ausl Latina sulla qualità delle acque destinate al consumo umano distribuite dall’acquedotto di Le Castella, servito dal pozzo di Casotto Spallato, hanno segnalato una concentrazione dell’arsenico superiore di due punti rispetto a quanto stabilito dalla legge, pertanto pari a 13 µg/l anziché 10 µg/l come prevede la norma” si legge in una nota del Comune.

Di qui l’ordinanza sindacale che dispone il divieto di ogni uso potabile delle acque, compresi la reidratazione e ricostruzione di alimenti, il contatto prolungato con alimenti, la cottura, l’impiego da parte delle imprese alimentari, l’igiene personale nel caso in cui comporti ingestione anche limitata del liquido come lavaggio dei denti e del cavo orale.

E’ consentito invece il lavaggio, ad esempio, di frutta e verdura anche se è consigliato l’ultimo risciacquo con acqua potabile, l’uso per l’igiene personale come la doccia, il lavaggio degli indumenti, stoviglie ed ambienti.

“E’ stato inoltre disposto che Acqualatina provveda ad un piano di approvvigionamento con la distribuzione di acqua potabile agli addetti e alunni delle scuole del territorio interessato dal fenomeno; inoltre di posizionare 4 autobotti per la distribuzione di acqua potabile nei punti: via Cesare Ottaviano Augusto, parcheggio del Cimitero comunale, fontanino di La Castella, parcheggio della scuola 17 Rubbia (via Plinio il Vecchio).

Infine – conclude la nota del Comune -, è stato disposto che Acqualatina dovrà mettere in atto, con urgenza, tutte le azioni tecniche necessarie al fine di far rientrare le concentrazioni di arsenico al di sotto del 10 µg/l”.

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