Cronaca

Arsenico nell’acqua, rientro dei parametri ad Aprilia e Cori

L'annuncio arriva direttamente dalla Acqualatina Spa. Resi pubblici i risultati delle analisi effettuati dalla Asl che ora rendono possibile il ritiro dell'ordinanza di non potabilità

Sembra quasi completamente rientrato il pericolo arsenico anche nei Comuni di Cori e di Aprilia. Nella giornata di oggi sono stati diffusi i dati delle analisi effettuati dalla Asl sull’acqua potabile nelle zone di Campoleone ad Aprilia e a Cori.

I risultati confermano il rientro dei parametri già rilevato da Acqualatina Spa con analisi interne e rendono possibile il ritiro dell’ordinanza di non potabilità.

“Questi risultati confermano l’impegno di Acqualatina S.p.A. e l’efficacia delle soluzioni tecniche adottate per l'abbattimento dei valori di arsenico (e floruri) nell'acqua, con il rispetto dei tempi previsti nel piano presentato alle Autorità competenti e ai media” si legge in una nota della Spa.

Le analisi effettuate sui campioni di acqua prelevati dall’acquedotto pubblico dell’ex Simbrivio di Cori attestano che i valori totali di arsenico sono scesi abbondantemente sotto i 10 μg/l.1

Con valori che non superano i 4 μg/l quest’ultimo bollettino contiene i dati più bassi che si siano registrati finora nel comune di Cori, e ciò grazie ai dearsenizzatori inaugurati da Acqualatina S.p.A. lo scorso dicembre, che sembra stiano dando un contributo significativo alla risoluzione definitiva del problema arsenico su tutto il territorio comunale.

Soddisfatto il sindaco di Cori Tommaso Conti che provvederà alla revoca dell’ordinanza di non potabilità – “è stata una battaglia lunga e faticosa, che ci ha visti tutti impegnati nella gestione di questa emergenza, ed ora finalmente possiamo tirare un sospiro di sollievo, soprattutto quelle fasce della popolazione che più sono state colpite dai disagi quotidiani. Come Comune, naturalmente, continueremo a svolgere il nostro ruolo di controllore, come abbiamo fatto fino ad oggi, senza mai abbassare la guardia, ma devo ammettere - conclude Conti - che la risposta del Gestore idrico al problema arsenico è stata soddisfacente.”

Lo scorso 5 gennaio, poi, è stato pubblicato il bando di gara per la realizzazione dell’impianto di trattamento arsenico presso la Centrale di Produzione di Carano – Giannottola finalizzato alla risoluzione definitiva della problematica per le zone di Aprilia - centro città, Borghi di Latina e gran parte del Comune di Anzio.

L’impianto sarà uno dei più grandi realizzati in Italia con questa tecnologia. È, inoltre, in corso di pubblicazione la gara relativa alla realizzazione del completamento della condotta Ninfa – Cisterna per la risoluzione definitiva della problematica per la zona di Casotto spallato nel Comune di Cisterna di Latina, unica zona ancora impattata della città.

Il piano di azione di Acqualatina S.p.A. prevede investimenti per oltre 14 milioni di euro più circa 2,3 milioni elargiti dalla Regione Lazio, per un totale di circa 17 milioni di euro; gli investimenti sinora realizzati, pari a oltre 3,7 milioni di euro hanno permesso già di risolvere il problema nel Comune di Sermoneta, in quello di Cori e sul 90% del territorio comunale di Cisterna di Latina.

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